“Per arrivare a Caporciano, e da qui nella sua minuscola frazione di Bominaco, passare dall’Aquila è necessario”.
Inizia così l’articolo che La Lettura, il prestigioso supplemento culturale domenicale del Corriere della Sera, dedica questa settimana alla chiesa di S. Maria dell’Assunta e all’oratorio di S. Pellegrino di Bominaco, piccola frazione del Comune di Caporciano, in provincia dell’Aquila.
L’articolo, firmato da Carlo Vulpio, è intitolato: “La via delle greggi e dei santi. Un Cristoforo gigante veglia in Abruzzo sugli antichi tratturi e sui danni del sisma” (per leggerlo nella sua versione integrale cliccare qui e qui).
Due pagine, ricche di foto e immagini, in cui si esalta la bellezza dell’abbazia e dell’oratorio, due monumenti che, scrive il giornalista, “illustrano una ricchezza artistica alimentata per secoli, dai bizantini a Federico II di Svevia”.
“L’Aquila annaspa” continua il reportage “sembra volesi aggrappare al suo entroterra e voler prendere in prestito dai piccoli centri un po’ della loro ‘attrattività’ naturalistica e artistica, almeno per rimanere in piedi e poi magari trovare la forza per tornare come prima. E allora Caporciano e la sua frazione di Bominaco possono rivelarsi due stampelle provvidenziali grazie ai capolavori che custodiscono e alle bellezze di cui sono circondati”.

“Di quel monastero” scrive l’inviato “sono rimasti vivi, e senza perdere nulla del fascino originario, l’oratorio di San Pellegrino e la chiesa di S. Maria Assunta. Due gioielli che, soprattutto dopo il restauro degli affreschi dell’oratorio e dell’interno della chiesa, sono pronti a entrare a far parte del patrimonio Unesco (per l’Abruzzo sarebbe la prima volta e sarebbe anche l’ora)”.
Tratto da news-town.it


























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