Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza
No Result
View All Result
martedì, 22 Settembre, 2026
  • English
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Viaggiando Italia | Luoghi da visitare, Eventi, Idee di Viaggio, Roma, Venezia, Salento, Case Vacanza

Fiera del Fungo di Borgotaro 2026, tra boschi e porcini nella Val Taro

Eliana Serrante by Eliana Serrante
21 Settembre 2026
in Italia
Fiera del Fungo di Borgotaro 2026, tra boschi e porcini nella Val Taro

Fiera del Fungo di Borgotaro 2026, tra boschi e porcini nella Val Taro (immagine a solo scopo illustrativo)

Le prime piogge di settembre hanno già bagnato i sentieri della Val Taro, e nelle mattine ancora tiepide il bosco cambia odore: terra umida, castagni, foglie schiacciate sotto gli scarponi. È la settimana in cui il porcino torna a farsi cercare, la Fiera del Fungo di Borgotaro richiama visitatori e appassionati, e il viaggio smette di essere una corsa tra eventi per diventare un’uscita precisa, quasi artigianale: raccogliere con criterio, camminare con lentezza, mangiare bene. Tra funghi, riserve naturali e trattorie storiche, l’Appennino parmense offre una lezione semplice: a settembre non serve andare lontano, serve arrivare nel momento giusto.

Fiera del Fungo di Borgotaro 2026: date, atmosfera e perché interessa così tanto

La Fiera del Fungo di Borgotaro IGP 2026 si svolge nei weekend del 19-20 e 26-27 settembre nel centro di Borgo Val di Taro, con ingresso gratuito e un programma che ruota attorno a street food, mercati, showcooking e degustazioni.[1][2][7]
La ricorrenza è molto più di una sagra: è il punto in cui la stagione del bosco incontra la cucina locale, e non a caso in queste settimane cresce l’attenzione verso il fungo porcino di Borgotaro, unico fungo fresco IGP in Europa, raccontato anche come simbolo identitario del territorio.[2][3]

Il centro storico, in quei giorni, ha un ritmo preciso: piazze affollate nelle ore di punta, banchi gastronomici, famiglie con borse termiche e camminatori che arrivano dopo una mattinata nei boschi. Per chi cerca un’esperienza meno ovvia, il momento migliore non è il pieno del pranzo, ma la fascia tra tarda mattina e primo pomeriggio, quando si può ancora respirare il paese senza la pressione dell’orario di punta.

Dove cercare i funghi: Val Taro e Val Ceno tra bosco, regole e buon senso

La nascita dei funghi in questa fase dipende dall’equilibrio tra piogge leggere e temperature miti, una combinazione che in Appennino può favorire il porcino più di un improvviso temporale estivo. Ma la raccolta non si improvvisa: in Val Taro e Val Ceno è necessario attenersi alle regole dell’Unione dei Comuni delle Valli Taro e Ceno, che prevede un tesserino autorizzativo per poter raccogliere.[10]

Per chi non ha mai raccolto, il punto essenziale è questo: non basta entrare nel bosco con un cesto.
Serve verificare:

  • il tesserino richiesto dall’ente competente[10]
  • eventuali limiti di quantità e orari
  • le aree consentite e quelle con restrizioni
  • il rispetto delle norme sul disturbo del sottobosco e sulla pulizia del raccolto

Un consiglio utile, soprattutto in questa settimana molto cercata dai viaggiatori: se l’obiettivo è vivere il territorio senza rischi, conviene affiancare alla raccolta una visita guidata o almeno una tappa al Museo del Fungo Porcino di Borgo Val di Taro, dove il tema viene letto anche con taglio didattico.[1][11][14]

Errori da evitare

  • Raccogliere senza permesso.
  • Usare sacchetti di plastica invece di contenitori traspiranti.
  • Confondere specie diverse.
  • Andare nei boschi dopo piogge intense senza valutare il terreno, che può diventare scivoloso.
  • Trattare la raccolta come un’esplorazione casuale: in Appennino il rispetto delle regole conta quanto la fortuna.

Le migliori riserve naturali tra Val Taro e Val Ceno

Per chi vuole trasformare la ricerca del porcino in un viaggio lento, l’itinerario più sensato è quello che unisce boschi, crinali e aree protette. Le valli non si leggono in fretta: vanno percorse per tratti, fermandosi nei punti dove il paesaggio cambia davvero.

Riserva e aree verdi da includere nel percorso

  • Parco regionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: è il grande contenitore naturale della zona, utile per chi cerca sentieri, crinali e boschi alti.
  • Oasi e riserve locali della Val Taro: ideali per passeggiate brevi, osservazione del paesaggio e uscite in mezza giornata.
  • Aree boscate del versante verso Albareto: interessanti per abbinare natura e gastronomia, specie nei giorni di festa.
  • Percorsi della Val Ceno: più tranquilli rispetto ai flussi della fiera, adatti a chi preferisce il silenzio al mercato.

Per chi pianifica un weekend, la formula migliore è semplice: una mattina nei boschi o su un sentiero panoramico, pranzo in trattoria, pomeriggio a Borgo Val di Taro per la fiera o per il museo, e il giorno dopo una seconda uscita più corta, magari in una zona meno battuta.

Un approfondimento utile è il sito ufficiale dedicato alla manifestazione: Fiera del Fungo di Borgotaro.
Per informazioni territoriali e aggiornamenti turistici regionali, è comodo anche Emilia Romagna Turismo.

Trattorie storiche e tavola del porcino: come degustarlo davvero

Se la raccolta è la parte più tecnica, la tavola è quella più generosa. In quest’area il porcino si mangia in più modi, ma i due registri da cercare sono sempre gli stessi: crudo, quando è freschissimo e lavorato con mano leggera, oppure cucinato secondo tradizione, spesso con tagliatelle, risotti, polenta, uova o funghi trifolati.

Non serve inseguire locali “da cartolina”. Più utile mappare una rete di trattorie storiche e osterie familiari tra Borgo Val di Taro, Albareto e i paesi vicini, soprattutto quelle che in settembre lavorano il porcino di giornata e non lo trattano come un semplice richiamo da menù. La regola è pratica: chiedere sempre se il fungo è fresco del giorno, se arriva da raccolta locale o da filiera controllata, e se il piatto cambia in base al raccolto.

Cosa ordinare

  • Carpaccio di porcino crudo con olio buono, scaglie di Parmigiano e poco altro
  • Tagliatelle al porcino
  • Polenta con porcini trifolati
  • Uova al tegamino con porcini
  • Arrosti o secondi di carne con contorno di funghi

Come scegliere la trattoria giusta

  • Menù corto, stagionale, scritto a mano o aggiornato spesso
  • Clientela mista: residenti, camminatori, famiglie
  • Cucina semplice, senza sovraccaricare il porcino di ingredienti
  • Disponibilità a spiegare provenienza e lavorazione

Itinerario consigliato per un weekend tra funghi e Appennino

Per un weekend ben riuscito, il primo giorno conviene arrivare a Borgo Val di Taro al mattino, parcheggiare con anticipo e fare la fiera nelle ore meno affollate. Dopo pranzo, meglio uscire dal centro e salire verso una delle aree naturali della valle, lasciando al pomeriggio la parte più quieta del viaggio.

Il secondo giorno si presta a una camminata più lenta, con sosta in trattoria e rientro senza fretta. Chi viaggia con bambini può tenere il programma corto: fiera, pranzo, una passeggiata facile e stop. Le coppie e i viaggiatori slow possono invece allungare la permanenza fino a due notti, così da evitare la pressione del weekend e assaporare meglio i ritmi della valle.

Consigli pratici

  • Arriva presto: i parcheggi centrali e le aree vicine alla fiera si riempiono in fretta.
  • Porta scarpe adatte al fango e ai sentieri umidi.
  • Prenota il pranzo se vuoi sederti in una trattoria storica.
  • Controlla sempre le regole di raccolta prima di entrare nel bosco.[10]
  • Se piove, non forzare i percorsi più scivolosi: meglio un sentiero breve che una brutta caduta.
  • Per chi usa il treno o viaggia senza auto, Borgo Val di Taro è una base utile anche per organizzare spostamenti lenti tra centro e frazioni.

“Il porcino buono non è quello che finisce nel piatto per caso. Arriva dopo una mattina di bosco, dopo il rispetto delle regole e dopo una cucina che non ha bisogno di coprirlo.”

FAQ: domande frequenti sulla Fiera del Fungo di Borgotaro e sui funghi in Val Taro

Serve un permesso per raccogliere funghi in Val Taro e Val Ceno?

Sì, per raccogliere è necessario un tesserino autorizzativo rilasciato dall’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno.[10]

Quando si svolge la Fiera del Fungo di Borgotaro 2026?

Nei weekend del 19-20 e 26-27 settembre 2026, nel centro storico di Borgo Val di Taro.[1][2][7]

Dove conviene andare per una passeggiata nella natura?

Il Parco regionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e le aree boscate della Val Taro e della Val Ceno sono le opzioni più interessanti per un itinerario lento.

Qual è il modo migliore per mangiare il porcino?

Dipende dalla freschezza: crudo con condimento essenziale oppure cucinato in piatti tradizionali come tagliatelle, polenta e uova.

La fiera è adatta anche alle famiglie?

Sì, soprattutto se si visita il centro nelle ore meno affollate e si limita il programma a fiera, pranzo e una passeggiata breve.

La settimana delle prime piogge di settembre non chiede di “fare tutto”, ma di scegliere bene: un bosco, una trattoria, un paese pieno di voci e un tempo più giusto per guardare. In un viaggio così, la domanda non è quante tappe si riescono a infilare, ma quanto a lungo si vuole restare dentro la stagione prima che cambi di nuovo?

Previous Post

Impruneta a settembre tra Festa dellUva, terracotta e pievi romaniche

Next Post

Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae a Punta Meliso, il confine estremo del Salento

Eliana Serrante

Eliana Serrante

Il sordo calpestio dei passi sulle chianche levigate dal tempo e l’aroma penetrante del mosto fermentato nell’aria dell’imbrunire introducono chiunque al cuore segreto dei nostri borghi. Sono Eliana Serrante, storica e giornalista di turismo lento per Viaggiando Italia. Dedico la mia ricerca alla scoperta di quella bellezza sottile e appartata che sfugge allo sguardo sbadato del turismo di massa, intrecciando il rigore della memoria storica con un racconto evocativo e profondamente poetico. Ogni muretto a secco eroso dalla salsedine, ogni lichene aggrappato alla pietra di un campanile isolato e ogni bottega artigiana custodiscono frammenti d’identità che meritano di essere raccontati con calma. La mia missione è guidare il viaggiatore attraverso itinerari narrativi dove il tempo sembra rallentare, trasformando ogni tappa in un viaggio sensoriale ancorato a fatti reali, documenti d'archivio e tradizioni secolari. Attraverso i miei articoli, vi invito a smarrirvi tra vicoli dimenticati, paesaggi rurali e comunità che preservano con orgoglio il proprio patrimonio. Per me, viaggiare con lentezza significa ascoltare il respiro dei luoghi, riscoprendo il valore inestimabile delle piccole cose e la storia profonda che risiede in ogni angolo d'Italia.

Potresti leggere anche

Marche a fine settembre 2026, eventi, sagre e festival da non perdere
Italia

Marche a fine settembre 2026, eventi, sagre e festival da non perdere

22 Settembre 2026
Puglia a fine settembre 2026 tra sagre, feste e festival da non perdere
Italia

Puglia a fine settembre 2026 tra sagre, feste e festival da non perdere

22 Settembre 2026
Dove mangiare a Rocca Sinibalda, le trattorie autentiche da provare
Italia

Dove mangiare a Rocca Sinibalda, le trattorie autentiche da provare

22 Settembre 2026
Foliage in Lessinia, dove vedere i colori d’autunno vicino a Verona
Italia

Foliage in Lessinia, dove vedere i colori d’autunno vicino a Verona

22 Settembre 2026
Treviso in un giorno, itinerario perfetto tra centro storico e Buranelli
Italia

Treviso in un giorno, itinerario perfetto tra centro storico e Buranelli

22 Settembre 2026
Bari, Alberobello e mare in un giorno, itinerario perfetto in provincia di Bari
Italia

Bari, Alberobello e mare in un giorno, itinerario perfetto in provincia di Bari

22 Settembre 2026
Next Post
Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae a Punta Meliso, il confine estremo del Salento

Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae a Punta Meliso, il confine estremo del Salento

Discussion about this post

Feste e Sagre

Sagre del fagiolo e legumi di montagna a fine agosto

Sagre del fagiolo e legumi di montagna a fine agosto

by Redazione
20 Agosto 2026
0

Le sagre del fagiolo di contrada e dei legumi di montagna sono uno dei modi più piacevoli per entrare nel...

Festa del Fungo Porcino 2026 a Velletri, date e concerti

Festa del Fungo Porcino 2026 a Velletri, date e concerti

by Redazione
20 Agosto 2026
0

La 34ª Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura torna dal 3 al 20 settembre 2026, per la prima volta...

Carapelle e il Grano Arso sagra e musica in piazza

Carapelle e il Grano Arso sagra e musica in piazza

by Redazione
20 Agosto 2026
0

L’ottava edizione di “Dalla Terra alla Tavola – Il Grano Arso” porta a Carapelle due serate dedicate alla memoria contadina,...

Festa del Fagiolo Quarantino a Volturara Irpina, sapori e tradizioni

Festa del Fagiolo Quarantino a Volturara Irpina, sapori e tradizioni

by Redazione
19 Agosto 2026
0

La Festa del Fagiolo Quarantino di Volturara Irpina è uno degli appuntamenti più interessanti dell’autunno irpino: dall’11 al 13 settembre...

Dove mangiare?

Dove mangiare a Monopoli e ristoranti tipici da provare

Dove mangiare a Monopoli e ristoranti tipici da provare

by Redazione
19 Agosto 2026
0

Affacciata sull’Adriatico e avvolta dal bianco abbagliante delle sue case, Monopoli è una città che si racconta anche a tavola....

Dove mangiare a Monterosso Almo

Dove mangiare bene a Monterosso Almo: ristoranti tipici, sapori contadini e esperienze da non perdere

by Redazione
14 Agosto 2026
0

Arrivare a Monterosso Almo significa entrare in uno dei borghi più autentici dei Monti Iblei, dove il tempo sembra rallentare...

Dove mangiare bene a Sassuolo: 7 indirizzi per scoprire la città tra sapori emiliani, tortelli e cucina di territorio

by Redazione
7 Agosto 2026
0

Sassuolo è una città che sorprende anche a tavola. Nel cuore della provincia di Modena, tra ceramica, colline e una...

Dove mangiare bene a Ostuni: i migliori ristoranti e i sapori autentici della Città Bianca

by Redazione
5 Agosto 2026
0

Se ti stai chiedendo dove mangiare a Ostuni, la risposta migliore è quasi sempre la stessa: seguire i profumi della cucina...

Borghi da visitare

Cervara di Roma foto di Simone Antonazzo _ ENIT SpA

Cervara di Roma tra arte, natura e silenzio

by Redazione
20 Agosto 2026
0

Cervara di Roma è uno di quei borghi del Lazio capaci di lasciare il segno al primo sguardo: arroccato sulla...

Borghi medievali vicino a Firenze, Montefioralle Certaldo San Gimignano

Borghi medievali vicino a Firenze, Montefioralle Certaldo San Gimignano

by Redazione
19 Agosto 2026
0

I borghi medievali più belli vicino a Firenze sono perfetti per chi cerca un’escursione breve ma ricca di fascino: strade...

gradara torre dell'orologio foto di Enit

Gradara borgo romantico tra storia, Rocca e sapori

by Redazione
19 Agosto 2026
0

Gradara è uno di quei borghi che riescono a unire in modo perfetto storia, fascino medievale e atmosfera romantica. Arroccata...

Borghi più belli del Friuli Venezia Giulia

I borghi più belli del Friuli Venezia Giulia in weekend

by Redazione
18 Agosto 2026
0

Il Friuli Venezia Giulia è una regione perfetta da scoprire con lentezza, soprattutto in un weekend: tra borghi in pietra,...

Turisti raccontano

Nuova Scalinata a Fara San Martino, il borgo dell’Acqua e della Pasta (Nicoletta B.)

by Redazione
7 Agosto 2026
0

La nuova Scalinata a Fara San Martino è uno di quei luoghi che colpiscono al primo sguardo, perché uniscono identità,...

Riserva Naturale Ripari di Giobbe (Ortona)

Riserva Naturale Ripari di Giobbe a Ortona: la spiaggia dai colori cristallini che incanta Nelsy C.

by Redazione
6 Agosto 2026
0

C’è un angolo d’Abruzzo capace di fermare il tempo, e Nelsy Colardi lo ha raccontato con uno sguardo pieno di...

casereccio

Segnale con “messaggio subliminale” mangereccio: il cartello che invita alla merenda in Abruzzo

by Redazione
20 Luglio 2026
0

A Campo Imperatore, tra vento, silenzi e paesaggi che sembrano sospesi nel tempo, Respiro D’Abruzzo - RDA77 si è trovato...

Sorgenti del Verde - Fara San Martino

Sorgenti del Verde a Fara San Martino: la magia raccontata da Lorenzo G.

by Redazione
7 Luglio 2026
0

C’è un posto, a Fara San Martino, dove l’acqua sembra avere una voce e la natura si racconta da sola:...

Foto dei Lettori

“Eruzione” di luce del Gran Sasso: il tramonto mozzafiato dal Porto di Vasto

by Redazione
14 Agosto 2026
0

Ci sono attimi in cui il paesaggio smette di essere semplicemente bello e diventa emozione pura. È quello che accade...

fiume liri

L’emissario del Fiume Liri: il luogo uscito dalle fiabe che incanta tra acqua, boschi e silenzi

by Redazione
13 Agosto 2026
0

Ci sono posti che non si visitano soltanto: si sentono, si respirano, si portano addosso anche dopo essere tornati a...

collepietro

Palio delle Botti a Collepietro: l’incanto delle campagne d’Abruzzo tra arte, tradizione e poesia (foto di Nelsy C.)

by Redazione
12 Agosto 2026
0

C’è un momento, viaggiando tra i borghi d’Abruzzo, in cui il paesaggio smette di essere semplice sfondo e diventa emozione...

Bellezza di Villalago

La bellezza di Villalago: il lago sospeso tra acqua, pietra e silenzio (Foto di Alessio L.)

by Redazione
7 Agosto 2026
0

C’è un momento, davanti a certi paesaggi, in cui il tempo sembra rallentare. È quello che accade osservando la bellezza di...

  • Italia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti
Seguici anche sui social

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.

No Result
View All Result
  • Italia
    • Cosa visitare in Abruzzo?
    • Lazio
    • Toscana
    • Trentino-Alto Adige
    • Puglia
  • Eventi
  • Community
  • Italiano
  • English
  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contatti

© 2025 by Viaggiando Italia - Web Marketing Solutions P. IVA 02583850694 - Tutti i diritti riservati.