Il Lago di Braies è uno dei luoghi più belli delle Dolomiti, ma in estate la sua fama può trasformarsi in un’esperienza poco rilassante. Tra traffico regolamentato, parcheggi da prenotare e numerosi visitatori, non sempre è facile godersi il paesaggio con la tranquillità che merita.
Per questo vale la pena conoscere alcune alternative meno conosciute al Lago di Braies: laghi alpini, specchi d’acqua turchese e angoli immersi nei boschi, dove camminare, fotografare e respirare l’atmosfera della montagna. Alcune mete si raggiungono con passeggiate semplici, altre richiedono maggiore allenamento, ma tutte regalano un volto più autentico dell’estate in quota.
Perché cercare un’alternativa al Lago di Braies
Il Lago di Braies resta una meta straordinaria, ma durante l’alta stagione è importante organizzare la visita con attenzione. Nel 2026, ad esempio, la regolamentazione del traffico nella Valle di Braies è prevista dal 1° luglio al 15 settembre, con accesso diurno consentito in auto soltanto con prenotazione o permesso; in alternativa si può arrivare con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta.
Scegliere un lago meno famoso non significa rinunciare allo spettacolo delle Dolomiti. Spesso vuol dire, piuttosto, avere più tempo per percorrere un sentiero, fermarsi in una malga, visitare un paese vicino o assaporare la cucina locale senza seguire esclusivamente gli itinerari più fotografati sui social.
1. Lago di Anterselva, tra boschi e montagne
Il Lago di Anterselva, in Val Pusteria, è una delle alternative più interessanti per chi cerca un paesaggio alpino scenografico ma meno caotico. Si trova alla fine dell’omonima valle, circondato da fitte foreste di conifere e dalle montagne del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina. L’area è sottoposta a tutela e il lago è il terzo specchio d’acqua naturale più esteso dell’Alto Adige.
Una delle esperienze migliori è il sentiero natura intorno al lago, lungo circa 3 chilometri e percorribile in un’ora e mezza. Il percorso comprende sedici stazioni informative dedicate all’ambiente, alla fauna e alla storia del luogo.
È una meta adatta a famiglie abituate a camminare, coppie e viaggiatori slow. In estate conviene arrivare al mattino, quando la luce valorizza i riflessi sull’acqua e il bosco offre temperature piacevoli anche nelle giornate più calde.
2. Lago di Dobbiaco, una sosta facile da raggiungere
A poca distanza da Braies si trova il Lago di Dobbiaco, una destinazione più accessibile e spesso scelta come tappa durante un itinerario in Alta Pusteria. Il lago è circondato da prati e boschi, con le montagne dolomitiche sullo sfondo, e può essere visitato senza affrontare un’escursione impegnativa.
Il percorso ad anello attorno allo specchio d’acqua è adatto a una passeggiata rilassante e permette di osservare diversi ambienti naturali. Il sentiero natura comprende undici stazioni informative, utili anche per chi viaggia con bambini o desidera conoscere meglio la flora e la fauna della zona.
Nei mesi estivi è possibile informarsi sulle attività disponibili sul posto, comprese le eventuali escursioni in barca a remi o pedalò. È comunque consigliabile controllare prima della partenza aperture, orari e condizioni dei servizi.
3. Lago di Landro, nel cuore delle Dolomiti
Il Lago di Landro è una delle mete più suggestive per chi percorre la strada tra Dobbiaco e Cortina d’Ampezzo. Le sue acque dai colori variabili, che possono assumere tonalità verdi e turchesi, sono incorniciate dalle vette del Parco Naturale Tre Cime.
Il vantaggio principale è la facilità di accesso: il lago si trova vicino alla strada e può diventare una piacevole sosta durante un itinerario in auto, in moto o in bicicletta. Non è necessario dedicargli un’intera giornata: una passeggiata lungo le rive, un picnic rispettoso dell’ambiente e qualche fotografia possono essere sufficienti per apprezzarne il paesaggio.
Il Lago di Landro è indicato per chi desidera abbinare natura e panorami dolomitici senza affrontare un’escursione lunga. Nei periodi di maggiore affluenza è preferibile evitare le ore centrali e non fermarsi in aree non autorizzate.
4. Lago di Tovel, il gioiello della Val di Non
Per cambiare completamente zona, si può raggiungere il Lago di Tovel, nel Parco Naturale Adamello Brenta. Situato a circa 1.180 metri di quota, è circondato da boschi e pareti rocciose delle Dolomiti di Brenta.
Il lago è conosciuto per la limpidezza delle sue acque e per il paesaggio naturale che lo circonda. La passeggiata lungo le rive consente di osservare il bacino da diverse prospettive, con scorci particolarmente belli nelle prime ore del giorno.
L’accesso alla Val di Tovel è stagionale e, durante i periodi di maggiore afflusso, può essere regolato attraverso parcheggi a pagamento, numero limitato di posti e servizio navetta. Prima di partire è quindi importante verificare le disposizioni aggiornate del parco. Per chi ama camminare, dalla località Capriolo parte anche il Sentiero delle Glare, lungo circa 5 chilometri.
5. Lago di Valagola, per chi ama il silenzio
Il Lago di Valagola, nei pressi di Madonna di Campiglio, è una scelta adatta a chi cerca un ambiente più raccolto e un’escursione nella natura. Il bacino è immerso nei boschi del Parco Naturale Adamello Brenta e offre un paesaggio tipicamente alpino, con prati, conifere e montagne sullo sfondo.
Il percorso per raggiungerlo richiede un minimo di preparazione, ma non presenta necessariamente le difficoltà delle escursioni d’alta quota. È una meta ideale per camminatori, coppie e viaggiatori che preferiscono sostituire la visita mordi e fuggi con una mezza giornata all’aria aperta.
In estate è consigliabile partire con scarpe da trekking, acqua e una giacca leggera. Il tempo in montagna può cambiare rapidamente, anche nelle giornate serene.
6. Lago di Tenno, acqua turchese e borghi medievali
Il Lago di Tenno è una delle alternative più interessanti per chi desidera combinare natura, passeggiate e cultura. Si trova nell’Alto Garda trentino, non lontano da Riva del Garda, ed è famoso per il colore turchese delle sue acque. La primavera e l’estate sono i periodi più indicati per vivere l’area del lago e rilassarsi lungo le sue sponde.
La visita può essere abbinata al borgo medievale di Canale di Tenno, uno dei paesi più caratteristici della zona. In questo modo la giornata non si limita al lago, ma comprende vicoli in pietra, scorci panoramici e una pausa gastronomica nei ristoranti o nelle strutture agrituristiche del territorio.
Il Lago di Tenno è particolarmente adatto a famiglie, coppie e viaggiatori interessati anche alla cucina locale. Prima di fare il bagno, è sempre opportuno informarsi sulle aree autorizzate e sulle regole vigenti.
7. Lago di Erdemolo, per escursionisti allenati
Chi cerca un’alternativa davvero lontana dai circuiti più frequentati può puntare sul Lago di Erdemolo, in Valle dei Mocheni. È un piccolo lago alpino circondato da un ambiente selvaggio, raggiungibile attraverso un itinerario escursionistico che richiede maggiore impegno rispetto ai laghi facilmente accessibili in auto.
La meta è indicata per camminatori allenati, amanti dei paesaggi d’alta quota e viaggiatori disposti a dedicare diverse ore all’escursione. Il panorama ripaga la fatica, soprattutto nelle giornate limpide, quando il lago si inserisce in uno scenario fatto di pascoli, rocce e montagne.
Qui è ancora più importante controllare le condizioni del sentiero, il meteo e l’eventuale presenza di neve residua a inizio estate. Non bisogna considerare la quota come un dettaglio: anche un’escursione non tecnicamente difficile può diventare impegnativa con maltempo o terreno bagnato.
Consigli pratici per visitare i laghi alpini in estate
Prima di partire
- Controlla sempre apertura delle strade, parcheggi, navette e possibili regolamentazioni stagionali.
- Parti presto, soprattutto nei fine settimana di luglio e agosto.
- Indossa scarpe con suola adatta anche per sentieri brevi e porta una giacca impermeabile.
- Non fare affidamento esclusivamente sul navigatore: in montagna la connessione può essere instabile.
- Rispetta i divieti, non lasciare rifiuti e non uscire dai percorsi segnalati.
- Verifica in anticipo se la balneazione è consentita: non tutti i laghi alpini sono adatti al bagno.
- Per le escursioni più lunghe, porta acqua, pranzo al sacco e una batteria di riserva per il telefono.
Un errore frequente consiste nel valutare una meta soltanto dalla distanza in automobile. Il tempo necessario per parcheggiare, camminare e affrontare un dislivello può modificare completamente la durata della visita. Meglio scegliere il lago in base al tipo di esperienza desiderata: passeggiata semplice, fotografia, trekking, relax o itinerario gastronomico.
Domande frequenti
Qual è la migliore alternativa al Lago di Braies?
Il Lago di Anterselva è una delle alternative più complete: offre un paesaggio spettacolare, un sentiero circolare accessibile e un contesto naturale protetto.
Quale lago è adatto alle famiglie?
Il Lago di Dobbiaco e il Lago di Landro sono tra le mete più semplici da inserire in un viaggio con bambini, perché consentono passeggiate brevi e soste flessibili.
Dove trovare un lago meno affollato in estate?
Il Lago di Valagola e il Lago di Erdemolo sono generalmente più indicati per chi cerca silenzio, ma richiedono un’escursione e una preparazione adeguata.
Si può fare il bagno nei laghi alpini?
Non sempre. La balneazione dipende dalle regole locali, dalla qualità dell’acqua e dalle aree autorizzate: è necessario informarsi prima di entrare in acqua.
Quando visitare questi laghi?
Il periodo più pratico è generalmente compreso tra giugno e settembre, ma condizioni dei sentieri e aperture possono cambiare. A inizio estate è importante verificare la presenza di neve in quota.
Una montagna da vivere con più calma
Il Lago di Braies è una tappa iconica, ma non rappresenta l’unico modo per scoprire i paesaggi lacustri delle Dolomiti e del Trentino-Alto Adige. I laghi di Anterselva, Dobbiaco, Landro, Tovel, Valagola, Tenno ed Erdemolo offrono esperienze diverse, dalla passeggiata facile al trekking più impegnativo. Scegliere una di queste alternative significa spesso rallentare il ritmo, osservare meglio il territorio e costruire un itinerario più personale, fatto di sentieri, borghi, boschi e sapori di montagna.




























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