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Itinerari di coaching. La crescita personale e aziendale lascia l’aula e abbraccia il paesaggio

È possibile far crescere le proprie competenze e la propria azienda mentre si percorre un itinerario?

L’Italia, grazie alle sue ricchezze paesaggistiche, culturali e storiche, è un territorio “flessibile” dove nuove idee imprenditoriali del settore del turismo possono trovare utile e naturale applicazione

Succede anche che mercati apparentemente lontani si mescolino e che si creino prodotti turistici ibridi che generano un’utenza nuova che cerca servizi innovativi

È questo il caso del coaching che esce fuori dalle aziende e dalle aule per trovare la sua nuova ambientazione in boschi, sentieri, spazi aperti, vette di montagna, incontrando il trekking, la meditazione e luoghi speciali dove ripensare convinzioni e punti di vista, per sviluppare competenze ed obiettivi

Itinerari di coaching® nasce proprio da questo incontro, crescita personale/aziendale e attività all’aria aperta, che anni fa ci pareva impossibile, ma che forse anche il post pandemia ci ha fatto diventare più naturale. 

Per conoscere meglio questo connubio incontriamo Antonio Cecere, formatore, consulente e coach professionista impegnato da oltre 10 anni nel facilitare la crescita professionale e la qualità di vita di aziende, dirigenti e professionisti.

Itinerari di coaching: Antonio, com’è nata la tua idea?

La motivazione, la produttività, le relazioni e le capacità organizzative sono fattori oramai considerati strategici per qualsiasi settore e per qualsiasi ruolo professionale.

Ho notato che in alcuni contesti naturali la nostra apertura mentale, la creatività e le capacità di elaborare piani e strategie per il presente e per il futuro migliorano sensibilmente. Parlo soprattutto di luoghi in cui c’è bellezza, profondità di campo, natura.

A noi tutti sarà capitato almeno una volta di avere un’idea eccezionale durante un viaggio o una vacanza, o vedere qualcosa che era nebuloso improvvisamente diventare cristallino. Mi sono accorto che questi effetti potevo renderli un metodo e non lasciarli soltanto al caso.

Credo fortemente nel potenziale che ogni persona o professionista ha a disposizione per cogliere maggiori opportunità, anche in questo periodo complesso.

Ho iniziato a proporre l’idea ad alcuni clienti che seguivo con i servizi tradizionali di formazione, consulenza e coaching professionale e molti di questi hanno reagito con entusiasmo ottenendo risultati interessanti.

Da quel momento ho iniziato ad unire alle mie competenze di coaching professionale e manageriale approfondimenti su neuroscienze, mindfulness ed effetti dell’attività motoria e dell’ambiente sul nostro potenziale. 

Ho avuto diversi riscontri rispetto alle intuizioni iniziali e ho scelto di strutturare una vera e propria metodologia dedicata al mondo soprattutto professionale.

Foto di Itinerari di Coaching – Antonio Cecere

In cosa si differenzia il tuo approccio dal coaching in aula o in azienda? Quali sono gli aspetti innovativi?

È un approccio che integra più metodologie. Sono sempre stato per la contaminazione di più saperi ed esperienze, ma anche per ricercare la semplificazione e il pragmatismo.

Ed è un approccio molto personalizzato, il contenuto non è standard ma emerge dal dialogo con il cliente che è unico e irripetibile per la sua storia, le sue peculiarità e il suo percorso di vita e di lavoro.  

È quindi ben diverso dalla formazione standardizzata che si tiene in aula o in azienda o da un classico coaching formale.

L’elemento peculiare di Itinerari di coaching® è quello di affrontare discorsi e riflessioni importanti in una modalità più informale, permettendoci di lavorare e formarci ma allo stesso tempo di “respirare” del tempo di qualità.

Il paesaggio, l’ossigenazione e la presenza di elementi naturali uniti ad una lieve attività motoria permettono di comprendere come utilizzare il proprio potenziale al meglio, senza fantasticherie ma lavorando su strategie concrete per essere manager di se stessi e degli altri

Provenendo da un trascorso manageriale, ci tengo poi che il cliente concluda l’esperienza non solo con delle idee o con una maggiore ispirazione, ma con l’elaborazione di un piano scritto e concreto, che può scegliere di applicare da subito nella propria quotidianità.

Qual è la tipologia di clienti che sono interessati a Itinerari di Coaching?

Persone che hanno delle sfide a vari livelli. Un imprenditore (di qualsiasi dimensione) che vuole prendersi uno spazio per rivedere le cose “dall’alto”; un professionista che vuole potenziare alcune competenze; un lavoratore che vuole accelerare la propria carriera; un dirigente che vuole semplificare la propria complessità di gestione.

Generalmente sono persone che, come me, amano la professionalità ma anche la natura e il viaggiare.

Ciò che accomuna di solito sono fattori chiave quali la motivazione, la produttività, la gestione delle relazioni e dei progetti. In generale si desidera poter utilizzare meglio le proprie capacità, ma anche poter migliorare la qualità del lavoro e della vita.

Spesso pensiamo che abbiamo bisogno di nuove nozioni o di nuovi concetti. In realtà nella maggior parte dei casi abbiamo anche troppe informazioni che io guido a rielaborare e riorganizzare, attraverso un ascolto senza giudizio, ponendo domande, offrendo feedback. Ma anche proponendo esercizi e tecniche che fanno entrare in contatto con le nostre migliori risorse creative e strategiche, facilitati dal contesto naturalistico.

Quali luoghi naturali sono le “aule” in cui ospiti i tuoi clienti? 

L’Abruzzo offre la possibilità di spostarsi in una moltitudine di paesaggi (mare, collina, montagna) addirittura nella stessa giornata. Questo movimento generato dall’itinerario allena a diversificare i pensieri e a cogliere più punti di vista rispetto allo stesso argomento. Tra i luoghi che prediligo ci sono alcune aree del Parco Nazionale della Majella (ora Patrimonio Unesco) ma anche tanti altri luoghi. Generalmente vengono scelti almeno due luoghi in cui dividere l’esperienza, alternando momenti in cui si è seduti e concentrati ad altri in cui si è in movimento.

Passo San Leonardo, Abruzzo. Foto di Itinerari di Coaching – Antonio Cecere

Come costruisci il percorso di crescita in cui accompagni i tuoi clienti?

Si inizia sempre con un colloquio iniziale che può avvenire a distanza attraverso strumenti di video-conferenza. Questo momento è utile sia per conoscersi che per estrapolare preferenze, obiettivi e anche per fornire tutte le informazioni del caso. Se da entrambe le parti c’è gradimento per il progetto, si procede oltre: normalmente accetto soltanto incarichi in cui so di poter fare la differenza. Inoltre mi assicuro che il cliente sia pienamente consapevole del tipo di supporto che riceverà e di cosa si porterà a casa.

Ci sono delle attività già in calendario o costruisci l’esperienza in base alle reali esigenze del cliente?

Ci sono date che rendo disponibili ma per gran parte l’esperienza viene progettata in base alle esigenze del cliente, che potrebbe trovarsi in zona per una vacanza o per lavoro. 

Normalmente, quello che propongo, è di integrare nel pacchetto anche momenti di confronto successivi all’esperienza, in modo che la persona possa consolidare quanto acquisito anche dopo la giornata passata insieme. È possibile inoltre, in alcuni casi, ampliare l’esperienza con altri servizi e professionisti di altro tipo.

La durata del percorso varia normalmente da mezza giornata ad un giorno intero o, in alcuni casi, può essere spalmata anche su più giornate.

Ci racconti qualche aneddoto interessante di attività passate?

Ho avuto il piacere e la fortuna di collaborare con imprenditori e professionisti sia in regione sia provenienti da varie parti d’Italia, anche dalle regioni più lontane. In questi ultimi casi erano donne o uomini che tengono al proprio sviluppo professionale e ai propri progetti, alla propria carriera ma anche ad una maggiore qualità di vita. 

Magari avevano intenzione di visitare l’Abruzzo o zone limitrofe per qualche giorno. In alcuni casi sono venuti da soli, in altri accompagnati dal partner o dalla famiglia. Ma anche per chi è già in regione, vedere alcuni luoghi “con altri occhi” procura molta soddisfazione e permette di accrescere la consapevolezza del potenziale del territorio.

Ci lasci i riferimenti per coloro che vogliono saperne di più?

Certo, la pagina di riferimento per chi volesse approfondire è: Itinerari di Coaching – Antonio Cecere (cecerecoaching.it) Per contattarmi direttamente è possibile inviare una mail ad antonio@cecerecoaching.it o chiedermi il collegamento sul social Linkedin: Antonio Cecere | LinkedIn.

Intervista a cura di Roberto De Ficis

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