Il sole non si vede, ma ha lasciato il suo colore sulle montagne. La luna, invece, è già lì: chiara, quasi rotonda, sospesa sopra una cresta che sembra essersi vestita di rosa soltanto per salutarla.
La Luna del Cacciatore in Abruzzo diventa così il centro dello scatto di Melina Amico, che condivide con la rubrica “Le Foto dei Lettori” un delicato passaggio di luce. Il luogo è quello indicato nel suo racconto: i monti sui quali si apre lo sguardo dalla statale che porta da Anversa degli Abruzzi all’imbocco dell’autostrada per Roma. Una strada di collegamento che, per un istante, lascia il ruolo di protagonista al cielo.
Il sole resta sulle creste, la luna si prende il cielo
Guardando questa immagine, viene spontaneo percorrerla dal basso verso l’alto. Prima il pendio scuro, che sale obliquo e nasconde parte dell’orizzonte; poi la montagna più lontana, attraversata da solchi e screziature chiare, accesa da una luce color pesca.
Infine arriva lei, la luna. Non occupa molto spazio, eppure basta la sua presenza a cambiare il senso dell’intero paesaggio. Intorno, il cielo ha una tonalità tenue, tra il grigio perla e il rosa pallido: nessun colore sembra voler alzare la voce.
In alto a sinistra, alcune foglie in controluce incorniciano la scena. Sono vicine, scure, dai contorni irregolari; al di là di quella piccola quinta naturale, tutto si allontana. È questo contrasto a rendere lo sguardo così coinvolgente: ci sentiamo al riparo sotto un ramo, mentre davanti a noi la montagna si apre.
Il tema scelto da Melina parla di sole e Luna del Cacciatore che si danno il cambio. Lo scatto traduce quell’idea senza bisogno di mostrarli entrambi: uno rimane nel chiarore delle rocce, l’altra si offre allo sguardo nel cielo. È una soglia, più che una separazione.
Sulla strada da Anversa degli Abruzzi, il viaggio cambia ritmo
Non sappiamo se fosse un ritorno, una partenza o un semplice passaggio. La fotografia non lo racconta, e forse è giusto lasciare aperta questa parte della storia. Quello che Melina ha fermato è il momento in cui il paesaggio smette di essere soltanto lo sfondo di un tragitto.
Mi piace guardare questa scena come un invito a perdere, per qualche secondo, il filo delle cose da fare. Seguire il profilo della cresta, distinguere le pieghe della montagna, accorgersi di quanto sia luminosa la luna contro un cielo ancora chiaro.
Anche il silenzio, qui, è una sensazione suggerita dall’immagine, non una certezza. Le grandi superfici d’ombra e la luce morbida fanno immaginare una pausa, quel raccoglimento che a volte arriva davanti a un panorama senza che lo abbiamo cercato.
È un modo semplice di incontrare l’Abruzzo: non attraverso un elenco di mete, ma lasciando che siano i rilievi a dare profondità al viaggio. Questo orizzonte fa venire voglia di tornare con più tempo, di dedicare spazio al paesaggio anziché considerarlo soltanto la distanza tra due destinazioni.
Un piccolo cambio di luce da portare con sé
Nello scatto di Melina Amico resta soprattutto un equilibrio: il calore sulle creste, il pendio già scuro, la luna che sembra aspettare senza fretta. Guardandolo, possiamo immaginarci lì, con gli occhi rivolti oltre la strada e la sensazione che, per una volta, non serva aggiungere nulla.
È anche da incontri così che nascono “Le Foto dei Lettori”. Inviate a Viaggiando Italia i vostri scatti e le vostre storie: un paesaggio osservato con attenzione può trasformare un momento personale in un piccolo viaggio condiviso.




























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