Ci sono luoghi in cui la fine di ottobre invita ad ascoltare, prima ancora che a festeggiare. A Santo Stefano di Sessanio, tra vicoli raccolti e paesaggi del Gran Sasso, la sera di Halloween diventa un’occasione per avvicinarsi alle storie che accompagnavano il passaggio delle stagioni e il ricordo di chi non c’è più.
Sabato 31 ottobre 2026 torna la Notte delle Lumère, manifestazione organizzata da Gira e Rigira e giunta alla nona edizione. Un pomeriggio che prosegue verso sera attraverso passeggiate, incontri, canti e narrazioni, con proposte rivolte ad adulti e bambini. Al centro non ci sono gli effetti speciali, ma il rapporto tra cultura contadina, natura e credenze popolari.
Per chi cerca un’esperienza diversa per Halloween in Abruzzo, è anche l’opportunità di conoscere un borgo di montagna attraverso una prospettiva meno consueta: quella delle sue memorie, dei simboli e dei racconti condivisi.
La Notte delle Lumère: ritrovare il significato della festa
Halloween, Samain, Vigilia d’Ognissanti, festa delle Lumère e Capètiempe: il percorso culturale della manifestazione mette in dialogo nomi, immaginari e usanze legati a questo periodo dell’anno. L’intento è esplorare ciò che si nasconde dietro la rappresentazione più commerciale della ricorrenza, lasciando spazio alle domande sul tempo, sulla memoria e sull’appartenenza.
Il filo conduttore è il calendario della terra: il susseguirsi delle stagioni, il lavoro agricolo e il modo in cui le comunità hanno interpretato i cambiamenti della natura. Il programma accosta folklore, religiosità popolare e letture neopagane contemporanee, offrendo occasioni di ascolto e confronto.
Non si tratta soltanto di evocare atmosfere misteriose. La proposta invita a riflettere su come si raccontano la paura e la morte, ma anche su quanto queste narrazioni possano parlare della vita e dei legami fra le persone.
Alle 16, una passeggiata in compagnia degli asini
Il primo appuntamento è alle ore 16 con “All’ombra di Samhain”, una passeggiata tematica in compagnia degli asini e di Domenico Di Felice, conosciuto come Dottor Antiaccademico.
Il cammino sarà accompagnato da un racconto dedicato ai simboli e ai rituali dell’antico Capodanno evocato dall’incontro. Lanterne, presenze dell’immaginario popolare e tavole preparate per accogliere diventano spunti per avvicinarsi a un universo di credenze nel quale il confine fra quotidiano e invisibile si fa sottile. La narrazione allargherà lo sguardo fino a Yule, richiamato come successivo orizzonte del ciclo stagionale.
La presenza degli asini aggiunge alla passeggiata una dimensione concreta e un ritmo diverso: un modo per vivere il percorso senza ridurlo a un semplice trasferimento fra un appuntamento e l’altro.
L’attività costa 15 euro a persona ed è su prenotazione. È opportuno chiedere agli organizzatori il punto di ritrovo, la durata e le caratteristiche del percorso.
Alle 17.30, la “Ruota del tempo” sotto gli archi
Alle ore 17.30 il programma prosegue in Via Sotto gli Archi con “La ruota del tempo”, conferenza dal taglio semiserio e a ingresso libero.
A condurla saranno il Dottor Antiaccademico e Martina Tennina, in arte Mitta Stria. Un esperto di folklore e una sacerdotessa neopagana proporranno un confronto sulla “ruota dell’anno” e sul calendario contadino, affrontando il rapporto fra paganesimo, stagioni e interpretazioni attuali.
L’incontro prevede spazio per domande e curiosità: una possibilità interessante per chi desidera andare oltre i simboli più conosciuti di Halloween e capire come vengono letti e raccontati all’interno delle diverse prospettive presentate.
Alle 18.30, canti e storie per guardare la paura da vicino
Alle ore 18.30 il Residence Il Palazzo ospiterà “Brevi storie di anime ‘vive’”, a cura dell’associazione Movimento Zoé.
Canti e racconti brevi accompagneranno il pubblico fra tradizioni, riti e Capètiempe. Il tono dell’esperienza unisce memoria popolare e riflessione: attraverso le storie si proverà a prendere confidenza con ciò che spaventa, senza perdere di vista la libertà e il valore del vivere.
Dopo il cammino e il confronto dell’incontro precedente, sarà il momento di affidarsi alla voce e alla narrazione. La quota di partecipazione è di 15 euro a persona.
Chi desidera seguire entrambe le attività a pagamento può scegliere il “Pacchetto delle Lumère”, al costo complessivo di 20 euro a persona.
La cena delle Lumère e i sapori del territorio
La giornata potrà continuare a tavola alla Locanda del Palazzo, dove è prevista una cena a tema con prodotti locali legati alla stagione. Il “Menù delle Lumère” costa 35 euro a persona; le singole portate non sono specificate nel programma.
Il viaggio gastronomico può cominciare anche dalla conoscenza del prodotto simbolo di Santo Stefano di Sessanio: la lenticchia, presidio Slow Food. Piccola, scura e saporita, è legata alle coltivazioni d’altura del versante meridionale del Gran Sasso e trova nelle zuppe una delle sue espressioni più caratteristiche. Questo non significa che sia necessariamente inclusa nella cena dell’evento, il cui menù va richiesto alla locanda.
Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio e nei dintorni
Arrivare prima dell’inizio delle attività permette di dedicare qualche ora al borgo. Santo Stefano di Sessanio si trova in provincia dell’Aquila, a circa 1.200 metri di altitudine, nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia e occupa una posizione panoramica sulla valle del Tirino, sotto la piana di Campo Imperatore.
La visita può essere semplice: camminare nel centro storico, osservare gli scorci e concedersi una sosta prima degli appuntamenti. In questa occasione, lasciare spazio all’esplorazione senza un’agenda troppo fitta aiuta a entrare nel ritmo della giornata.
Per prolungare il soggiorno, una meta da considerare è Rocca Calascio, con i resti del fortilizio e la chiesa ottagonale di Santa Maria della Pietà. Un’escursione da organizzare verificando accessi e condizioni meteorologiche, soprattutto a fine ottobre.
Informazioni utili per partecipare
Ecco i riferimenti essenziali per organizzare la visita:
- Data: sabato 31 ottobre 2026, con attività dalle ore 16.
- Località: Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila.
- Passeggiata delle ore 16: 15 euro a persona, su prenotazione.
- Incontro delle ore 17.30: ingresso libero.
- Racconti delle ore 18.30: 15 euro a persona.
- Pacchetto delle due attività a pagamento: 20 euro a persona.
- Cena alla Locanda del Palazzo: 35 euro a persona.
- Informazioni e prenotazioni: Gira e Rigira, telefono e WhatsApp 328 8411477.
Prima di partire, è consigliabile consultare i canali ufficiali di Gira e Rigira e contattare la locanda per disponibilità, prenotazione della cena ed esigenze alimentari. Vanno verificati anche eventuali aggiornamenti al programma.
A Santo Stefano di Sessanio, la notte del 31 ottobre può diventare così un piccolo viaggio dentro il paesaggio e le sue narrazioni: camminare, ascoltare, condividere una tavola e scoprire che l’autunno ha ancora molte storie da raccontare.
































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