Ci sono piatti che smettono di stare a tavola e cominciano a raccontare storie sui muri. A Forenza, in provincia di Potenza, basta avvicinarsi a una porta per ritrovarsi davanti a un piccolo universo di fiori, frammenti e colori.
Anna Santomarco, con il suo reportage per “Le Foto dei Lettori”, ci accompagna tra i vicoli di questo borgo della Basilicata. Sopra i tetti il cielo è azzurro, attraversato da nuvole bianche; più in basso, la luce accarezza la pietra e fa risaltare decorazioni che chiedono di essere osservate una per una.
Forenza, la meraviglia comincia da una porta
La prima sosta è davanti a un ingresso grigio, tanto ricco di dettagli da sembrare una pagina illustrata. Piccole corolle si aprono sulle ante, tessere sottili disegnano steli e geometrie, mentre una scritta invita a entrare, almeno con l’immaginazione: “Giardino zen”.
Tutt’intorno, i muri si animano di piatti interi e spezzati, ceramiche turchesi, inserti verdi e frammenti chiari. Persino il bordo del gradino diventa una decorazione: file di cocci seguono la soglia, accompagnando lo sguardo fino alla pavimentazione di pietra.forenza foto di Anna Santomarco 3.jpg
Guardando lo scatto di Anna viene voglia di avvicinarsi, poi arretrare, poi tornare ancora su un particolare. Da lontano arriva l’armonia dell’insieme; da vicino, ogni pezzo rivela una forma diversa. È una bellezza che non si esaurisce nella prima occhiata.
Le creazioni di Mario Brienza: una seconda vita sui muri
Le opere di arte urbana di Mario Brienza trasformano gli angoli del centro storico in una galleria a cielo aperto. Tappi di bottiglia, vetri, ceramiche e vecchi piatti diventano materia creativa: oggetti di recupero che trovano un’altra possibilità di essere guardati.
In un altro scorcio, una scala di pietra sale verso una porta verde. A destra, un ingresso turchese sembra rispondere con il proprio colore; tra i due, composizioni circolari raccolgono stoviglie e frammenti come insoliti bouquet. Anche le alzate dei gradini si vestono di mosaici, senza nascondere l’irregolarità della pietra.forenza foto di Anna Santomarco 2.jpg
È qui che il riuso diventa racconto. Un bordo scheggiato non deve più essere nascosto: può entrare in un disegno, suggerire un petalo, trovare posto accanto a un altro colore. Viene naturale chiedersi quante tavole, quante mani, quante giornate possano appartenere alla vita precedente di quegli oggetti.
Gli scatti di Anna restituiscono proprio questo desiderio di cercare. L’occhio passa da una tazzina a un cerchio decorato, da una superficie ruvida a una piccola tessera luminosa: il viaggio procede per dettagli, non per distanze.
Tra vicoli di pietra e piccoli gesti quotidiani
Poi il racconto cambia ritmo. Le decorazioni lasciano spazio a una casa di pietra chiara, a una scala con ringhiera scura, ai vasi sistemati vicino all’ingresso. Un lampione accompagna la curva del vicolo e un cane, con il muso abbassato verso terra, attraversa la scena senza fretta.forenza foto di Anna Santomarco 1.jpg
Questo scorcio dà respiro al reportage. Accanto alla sorpresa delle pareti decorate c’è la dimensione raccolta del borgo: soglie, piante, finestre, strade che invitano a proseguire senza sapere ancora che cosa apparirà dietro l’angolo.
Mi immagino una passeggiata fatta così: pochi passi, una sosta, lo sguardo che sale verso un balcone e poi torna sul selciato. Le fotografie non hanno bisogno di mostrarci tutto; lasciano spazio alla curiosità, quella buona, che fa venire voglia di camminare.
Un invito a cercare la bellezza da vicino
Anna Santomarco ci consegna una Forenza da osservare lentamente, dove l’incontro tra pietra antica e creatività cambia il significato delle cose più comuni. Un piatto può diventare un fiore. Una porta può trattenerti più a lungo di quanto immaginassi.
Provate a immaginarvi davanti a quei mosaici, intenti a scegliere il vostro dettaglio preferito. E se anche voi avete incontrato un luogo capace di sorprendervi così, condividete fotografie e racconti con “Le Foto dei Lettori” di Viaggiando Italia: il prossimo viaggio può cominciare dal vostro sguardo.


































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