La neve non ha nascosto il borgo. Gli ha soltanto appoggiato una mano sulla spalla. La prima neve a Santo Stefano di Sessanio, nello scatto di Mario Lucci, è una presenza discreta: si ferma sui muretti, disegna i bordi dei tetti, lascia affiorare le pietre della strada. Per “Le Foto dei Lettori”, il nostro viaggiatore-fotografo ci consegna un angolo raccolto, dove lo sguardo può camminare senza fretta.
Neve a Santo Stefano di Sessanio: basta un velo bianco
Non serve una nevicata abbondante per cambiare il carattere di un luogo. Qui bastano pochi centimetri, forse meno: una spolverata che sottolinea le forme invece di cancellarle.
Il vicolo sale verso destra, accompagnato da case dalle pareti ruvide e dai colori caldi. Tra una pietra e l’altra resta il bianco, come se la neve avesse trovato riparo nelle piccole irregolarità della strada. Alzando gli occhi, lo stesso chiarore ritorna sulle tegole e sulle coperture dei muri: una linea sottile che tiene insieme tutta la scena.
Il cielo è chiaro, uniforme. La luce del giorno non crea ombre nette e lascia leggere ogni superficie, dalle facciate intonacate ai sassi più scuri. Guardando questa immagine, mi viene spontaneo immaginare un passo lento, il viso nell’aria fredda e nessuna urgenza di arrivare.
Un vicolo di pietra che invita a fermarsi
Mario Lucci costruisce il suo racconto attorno a una strada che continua oltre ciò che possiamo vedere. Il muretto innevato, al centro, accompagna l’occhio verso la salita; più avanti, un arco apre un passaggio tra gli edifici. Viene voglia di raggiungerlo, affacciarsi, scoprire come prosegue il borgo.
Ma prima ci sono i dettagli a trattenerci. Una porta dalle tonalità azzurre, incorniciata dalla pietra. Le finestre protette dalle inferriate. Un lampione scuro contro il muro, qualche vaso vicino a un ingresso e, sopra i tetti, una piccola campana.
Sono presenze quotidiane, senza nulla di spettacolare. Proprio per questo rendono lo scatto vicino: non un paesaggio distante da ammirare, ma un luogo nel quale immaginarsi per qualche minuto.
La sensazione dominante è la pace. Non perché una fotografia possa restituirci tutti i suoni di un vicolo, ma perché qui ogni elemento sembra lasciare spazio agli altri: il bianco non copre la pietra, le case non chiudono del tutto il cielo, la salita conserva un’apertura.
Il borgo da scoprire un passo alla volta
Questa prima spolverata suggerisce un modo semplice di incontrare Santo Stefano di Sessanio: seguire una strada, osservare una soglia, voltarsi a guardare il percorso appena fatto.
La bellezza, in questo scorcio, sta anche nelle differenze. Le pareti non hanno tutte lo stesso colore; i tetti si sovrappongono ad altezze diverse; la neve si posa in modo irregolare. È questa trama di piccoli contrasti a dare profondità al borgo e a far desiderare una passeggiata tra le sue case.
Lo scatto di Mario Lucci ci lascia proprio sulla soglia di quella passeggiata. Immaginiamoci lì, davanti al vicolo che sale, con il bianco ancora intatto sul muretto e la curiosità di andare poco più avanti. E se anche voi avete incontrato un luogo capace di farvi rallentare, inviate le vostre immagini e il vostro racconto a “Le Foto dei Lettori” di Viaggiando Italia: a volte una storia di viaggio comincia da una strada e da un istante di quiete.





























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