A pochi chilometri dal centro di Bassano del Grappa, mentre la pianura si piega verso la Valbrenta, si nasconde un anello escursionistico che sa di mondo antico: le Cascate del Silan e l’Eremo di San Bovo. Qui il torrente Silan scende tra pareti rocciose e boschi fitti, e su un’altura erosa dal tempo si erge un piccolo oratorio medievale dove un tempo si ritirava un eremita.
È un’escursione perfetta per chi cerca luoghi freschi, poco affollati e carichi di atmosfera, ideale per un weekend in Veneto o per rompere la routine senza allontanarsi troppo dalla città.
Cosa sono le Cascate del Silan e l’Eremo di San Bovo
La valle del Silan corre tra Valrovina e San Michele, frazioni di Bassano del Grappa, scavata dal torrente omonimo che forma una serie di salti e vasche naturali. Le Cascate del Silan sono una serie di piccoli salti d’acqua che, specialmente in primavera e dopo piogge abbondanti, si animano di spettacolari giochi di luce e riflessi.
Non lontano, su un costone roccioso, sorge l’Eremo di San Bovo, piccolo oratorio con una cella dove trovava rifugio un eremita, immerso nel silenzio del bosco e avvolto da un’aura mistica che lo rende meta di devozione e curiosità storica. Insieme, cascate ed eremo compongono un micro‑itinerario naturalistico e spirituale che alterna acqua, roccia e memoria di antiche vie di pellegrinaggio e di eremiti.
Come arrivare a Cascate del Silan e San Bovo
Gli approcci più comodi partono da Bassano del Grappa e dalle sue frazioni collinari.
– Da Bassano del Grappa centro, seguite le indicazioni per San Michele o Sant’Eusebio / Valrovina: è sufficiente un tragitto di circa 10–15 minuti in auto.
– Un punto di partenza molto usato è il parcheggio nei pressi della pasticceria La Bottega dei Dolci a Villaggio Sant’Eusebio, dove si trovano ampi posti auto gratuiti.
– Altra opzione è partire da Contrà Chiesa di Valrovina, dove c’è un parcheggio dedicato e da cui si imbocca comodamente il sentiero per l’Eremo di San Bovo e la valle del Silan.
Anche se l’area è a pochi passi dalle strade principali, una volta inoltrati sulle vie secondarie e sui sentieri si ha l’impressione di accedere a un mondo appartato, quasi fuori dal tempo.
Percorso tipico: anello Valrovina–San Bovo–Cascate del Silan
Uno dei percorsi più belli è l’anello da Valrovina, con visita all’Eremo di San Bovo e poi alle Cascate del Silan.
- Lunghezza: circa 6–9 km, a seconda degli allunghi decisi.
- Dislivello: circa 300 m, con salite sostenute ma senza difficoltà tecniche.
- Tempo medio: 3–4 ore con soste, ideale per una mezza giornata.
Il tracciato alterna strade secondarie asfaltate, mulattiere e sentieri di bosco, in parte tabellati e ben evidenti, anche se con numerosi bivi: è utile un’app di tracciati o un’indicazione GPS per non perdere la direzione.
Dalla partenza a Valrovina si sale verso San Bovo, costeggiando vecchi muri a secco, castagni e piccole cappelle, e si arriva alla chiesetta di San Bovo, dove la vista si apre su vallate e colline della Pedemontana.
Dal ritorno verso Contrà San Giorgio e poi Strada Soarda, ci si avvicina alla valle del Silan; la deviazione per la cascata dista pochi minuti a piedi e offre un accesso immediato al gioco dell’acqua e delle rocce.
Per chi vuole un’esperienza più breve, esiste anche una passeggiata dedicata solo alle Cascate del Silan, che si raggiungono in circa 15–20 minuti a piedi da San Michele, seguendo una stradina non segnalata ma molto frequentata.
Atmosfera: un angolo segreto della Valbrenta
Camminare tra le Cascate del Silan e l’Eremo di San Bovo è come entrare in un piccolo regno segreto della Valbrenta, dove l’acqua parla più forte delle auto e i boschi odorano di muschio e terra umida.
Il sentiero si snoda tra faggi, castagni e roccia grigia, con pause naturali dove sedersi vicino alle vasche d’acqua, ascoltare il fragore della cascata e osservare come la luce filtra tra le fronde.
La vicinanza storica con la Vecchia Via del Tabacco e i percorsi di antichi eremiti conferisce al percorso un’aria di pellegrinaggio laico, adatto a chi cerca cammini lenti, contemplativi e non solo sportivi.
Quando visitare Cascate del Silan e San Bovo
Il periodo migliore per l’escursione è da marzo ad ottobre, con alcune sfumature:
- Primavera inoltrata e inizio estate: il torrente Silan è al massimo del suo flusso, le cascate sono gonfie e gli alberi sono in piena, con un effetto quasi fiabesco nei boschi.
- Autunno: spettacolo di colori, foglie che si tingono di rosso e giallo, con temperature più miti e meno affollamento.
- Inverno: il percorso è percorribile, ma si consigliano scarpe con buona presa e attenzione ai tratti lastricati o scivolosi, soprattutto dopo pioggia o gelate.
Da evitare, se possibile, le giornate di massima calura estiva e le ore centrali, preferendo mattina presto o tardo pomeriggio, quando l’ombra del bosco regala frescura e il livello di umidità è più sopportabile.
A chi si adatta questa escursione
L’anello che collega Cascate del Silan e San Bovo è pensato per:
- Coppie che cercano un’escursione romantica e “fuori dalla mappa”, con pause vicino all’acqua e alla chiesetta.
- Famiglie con bambini dai 6–7 anni in su, purché i piccoli siano abituati a camminare su sterrati e non ci si avventuri nei tratti più ripidi o umidi vicino alla cascata.
- Camminatori occasionali e turisti slow, che vogliono unire storia, natura e vista panoramica senza un’escursione estrema.
Non è adatta, invece, per passeggini o persone con difficoltà motorie importanti, vista la presenza di scale, tratti rocciosi e pendenze irregolari.
Consigli pratici per l’escursione
- Scarpe: scarponcini o trekking adatti a terreni rocciosi e umidi, assolutamente evitare ciabatte o scarpe scivolose.
- Abbigliamento: vestiti a cipolla, leggermente lunghi per difendersi da rami e moscerini, giacca impermeabile leggera in caso di pioggia improvvisa.
- Acqua e snack: non sono presenti punti di ristoro diretti sul sentiero; prevedere almeno 1–1,5 litri d’acqua e qualche frutta secca o barretta.
- Segnaletica: il percorso è in parte tabellato; avere un tracciato GPS su smartphone o un’app escursionistica evita di perdere il segno nei bivi più complessi.
- Orari: preferire inizio mattinata o tardo pomeriggio per evitare il caldo e godere di una luce più suggestiva sulle cascate.
- Sicurezza: non avvicinarsi troppo alle rive delle vasche se sono scivolose o il livello dell’acqua è particolarmente alto; i bambini devono essere sempre tenuti per mano.
Idee per estendere la visita nelle vicinanze
Dopo la camminata, il territorio della Valbrenta e di Bassano del Grappa offre diversi spunti per completare la giornata:
- Una sosta a Bassano del Grappa per il grappino, il ponte Vecchio e un pranzo in centro.
- Una visita a Valrovina o San Michele, con piccoli ristoranti o bar dove sedersi all’aperto dopo l’escursione.
- Per chi vuole un po’ di storia in più, si può aggiungere una breve tappa a Contrà Caluga o Contrà Meneghetti, con i loro paesaggi di collina e vigneti.
FAQ – Cascate del Silan e San Bovo
1. L’escursione Cascate del Silan San Bovo è adatta ai bambini?
Sì, per bambini dai 6–7 anni in su, purché siano abituati a camminare in natura; il percorso non è tecnicamente difficile ma presenta tratti ripidi e scivolosi vicino alla cascata.
2. Quanto tempo serve per fare Cascate del Silan e Eremo di San Bovo?
Per un anello completo contate circa 3–4 ore, con soste; per andare solo alle cascate da San Michele bastano circa 20 minuti a piedi.
3. Quando è meglio visitare le Cascate del Silan?
Il periodo consigliato è primavera inoltrata e autunno, quando il torrente è gonfio e il clima è mite; l’inverno è possibile, ma con attenzione a fango e ghiaccio.
4. Da dove si parte per l’anello San Bovo–Cascate del Silan?
Le partenze più comuni sono Valrovina (Contrà Chiesa) e Villaggio Sant’Eusebio / San Michele, entrambe con parcheggio e accesso diretto ai sentieri.
5. Dove poter mangiare o fare una pausa dopo l’escursione?
In zona sono disponibili ristoranti e bar a Valrovina, San Michele e Caluga, mentre Bassano del Grappa offre numerose opzioni enogastronomiche per chi desidera chiudere la giornata in città.
Un’escursione da scoprire in Veneto
Le Cascate del Silan e l’Eremo di San Bovo sono un piccolo gioiello della Pedemontana del Grappa, dove natura, storia e spiritualità si fondono in un anello accessibile e poco appariscente.
Grazie alla sua posizione tra Bassano del Grappa e la Valbrenta, è una meta ideale per weekend lenti, escursioni di mezza giornata o per chi vuole scoprire un lato segreto del Veneto, senza spostarsi troppo dal centro abitato.




























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