Ci sono feste di paese che invitano a partire dal piatto per conoscere un territorio. A Lovadina di Spresiano, nella campagna trevigiana, l’autunno si racconta attraverso la zucca: negli gnocchi, nei ripieni, nelle preparazioni salate e nei dolci da condividere a fine cena.
Dal 30 ottobre all’8 novembre 2026 torna la Festa della Zucca, conosciuta localmente come Festa dea Suca, che raggiunge la quarantesima edizione. Un appuntamento da segnare per chi cerca una sagra in Veneto dove la cucina stagionale sia il punto di partenza di una piccola scoperta.
La proposta di viaggio è semplice: dedicare il pomeriggio ai dintorni e arrivare a Lovadina per cena, senza trasformare la giornata in una corsa tra troppe tappe. Qui il piacere sta soprattutto nel fermarsi, scegliere qualcosa dal menù e ritrovare la dimensione conviviale delle feste locali.
Festa dea Suca 2026: quarant’anni di convivialità a Lovadina
A curare la manifestazione sono i volontari del Gruppo Panevin Lovadina, protagonisti di un appuntamento che mette insieme gastronomia e partecipazione della comunità. Il traguardo della quarantesima edizione aggiunge un motivo di interesse: dietro lo stand e i tavoli c’è una consuetudine che continua a riunire persone attorno ai sapori dell’autunno.
La festa si svolge a Lovadina, frazione di Spresiano in provincia di Treviso, nell’area della palestra comunale. Le indicazioni pubblicate per l’edizione 2026 segnalano via M. De Tuoni come riferimento per raggiungere la manifestazione.
Attenzione al calendario: il periodo dal 30 ottobre all’8 novembre comprende sette giornate di festa, non necessariamente un’apertura quotidiana. Prima di organizzare la visita è quindi importante controllare quali siano le serate effettivamente in programma.
Cosa mangiare: dagli gnocchi fatti in casa ai dolci alla zucca
Il filo conduttore del menù è la versatilità della zucca, capace di accompagnare preparazioni delicate e abbinamenti più decisi. Per chi arriva con l’idea di assaggiare la specialità simbolo, il primo piatto è un buon punto di partenza.
Gli gnocchi di zucca fatti in casa sono proposti con burro e salvia oppure con crema al gorgonzola. Il primo condimento lascia spazio al sapore dell’impasto; il secondo suggerisce un incontro più intenso. Completano la scelta dei primi lasagne e agnolotti ripieni, per una cena che può prendere direzioni diverse anche restando sul tema della stagione.
Tra i secondi figurano l’arrosto di tacchino farcito alla zucca e l’hamburger di Sorana con salsa al rosmarino. Non mancano le proposte alla brace, con costicine, salsiccia e braciola: una possibilità utile anche per chi desidera alternare gli assaggi alla zucca ai classici della griglia.
Vale la pena lasciare spazio alle altre preparazioni:
- zucca in agrodolce;
- pane speciale alla zucca;
- torte soffici;
- crostate con crema alla zucca.
Più che cercare di provare tutto, conviene costruire il proprio percorso tra un primo, una preparazione salata e un dolce. Menù e disponibilità dei piatti andranno comunque ricontrollati negli aggiornamenti degli organizzatori, soprattutto se si parte per assaggiare una specialità precisa.
Una cena al coperto, anche nelle serate più fresche
La Festa della Zucca di Lovadina prevede posti a sedere interamente al coperto, in una struttura riscaldata. È un dettaglio concreto per una manifestazione tra fine ottobre e novembre: permette di pensare alla cena senza dipendere da una sistemazione all’aperto.
È previsto il servizio al tavolo, mentre chi preferisce portare a casa le specialità può scegliere l’asporto. Alle casse sono indicati anche pagamenti con bancomat e carte di credito.
L’apertura dello stand gastronomico è annunciata dalle 19:30 nelle giornate di programmazione. Prima della partenza è opportuno verificare l’orario della singola serata, le modalità dell’asporto e le eventuali indicazioni sulle prenotazioni: sono aspetti pratici che possono rendere la visita più semplice, soprattutto quando si viaggia in gruppo.
Cosa vedere nei dintorni di Lovadina
Per accompagnare la cena con una breve visita, si può cominciare dalla stessa Lovadina e dalla parrocchiale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, uno dei luoghi di interesse della frazione. Nel territorio di Spresiano sono segnalate anche la chiesa della Santissima Trinità e la chiesa di Visnadello.
Chi desidera ampliare l’itinerario può invece orientarsi verso il territorio del Piave, scegliendo una tappa culturale senza sovraccaricare il programma. A Tempio di Ormelle si trova la chiesa dei Templari, mentre a San Polo di Piave la chiesa di San Giorgio custodisce affreschi tardomedievali: due spunti per avvicinarsi a un patrimonio meno immediato rispetto alle mete più frequentate. Per visitarne gli interni occorre informarsi in anticipo sulle modalità di accesso.
L’idea è dedicare le ore di luce alla scoperta e raggiungere poi Lovadina per la serata gastronomica, mantenendo tempi comodi tra una sosta e l’altra.
A Villorba, un pomeriggio al Villaggio delle Zucche
Per una giornata interamente dedicata all’autunno, un altro possibile abbinamento è il Villaggio delle Zucche di Nonno Andrea, in via Campagnola 72B a Villorba. Il sito presenta allestimenti con zucche, giochi di campagna, laboratori creativi, un labirinto e una piscina di mais, insieme a proposte gastronomiche a tema.
Il calendario pubblicato indica l’apertura dal 18 settembre al 2 novembre: l’abbinamento con la Festa dea Suca va quindi valutato per la prima parte della manifestazione di Lovadina, non per l’intero periodo fino all’8 novembre. Prima di organizzare le due visite nella stessa giornata, bisogna controllare sul sito ufficiale del Villaggio date, orari e condizioni di ingresso.
Informazioni utili per organizzare la visita
La Festa della Zucca 2026 si tiene dal 30 ottobre all’8 novembre a Lovadina di Spresiano, nell’area della palestra comunale, con riferimento a via M. De Tuoni. Le giornate annunciate sono sette: il calendario dettagliato resta il documento da consultare prima di mettersi in viaggio.
Per gli aggiornamenti cercate i canali del Gruppo Panevin Lovadina e della Festa dea Suca, privilegiando la locandina ufficiale dell’edizione 2026. Verificate serate, orari, menù ed eventuali variazioni; per il Villaggio delle Zucche consultate invece i canali ufficiali di Nonno Andrea.
Lovadina può diventare così la destinazione di una gita senza grandi distanze da inseguire: una visita nel territorio, il tempo di arrivare a tavola e una cena che segue il ritmo della stagione. A volte, per scoprire un angolo d’Italia, basta cominciare da un piatto di gnocchi e dalla voglia di fermarsi.



























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