La foto scattata da Lyon Corso sul Lago di San Domenico, a Villalago, cattura un istante di pura magia. Qui, uno dei ponti antichi che attraversano il bacino d’acqua non è soltanto un elemento architettonico: grazie al punto di vista scelto, l’arco e il suo riflesso nel lago si trasformano in un grande occhio verde smeraldo che sembra scrutare chi osserva. L’effetto è sorprendente e trascina lo spettatore in una dimensione quasi fantasy, dove il confine tra realtà e immaginazione si assottiglia fino a sparire.
Il lago, circondato da boschi fitti e da una natura aspra ma elegante, è noto per le sue acque limpide che cambiano colore a seconda della luce. In questa immagine il verde intenso degli alberi si riflette nello specchio d’acqua e amplifica il senso di profondità, creando un gioco cromatico che trasforma l’occhio di pietra in una gemma preziosa. Sullo sfondo, una piccola cascata scende silenziosa sulla riva, aggiungendo movimento e suggestione alla scena.
La fotografia non è soltanto uno scatto di paesaggio: è un invito a guardare con occhi nuovi luoghi che crediamo di conoscere. Il ponte antico diventa un guardiano silenzioso, un simbolo della memoria e del tempo che scorre, mentre il lago restituisce un riflesso che sembra sussurrare storie di leggende abruzzesi. Un’immagine così ci ricorda che la bellezza, a volte, nasce semplicemente dal cambiare prospettiva.



























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