Fare ristorazione a oltre mille metri, in un’area interna lontana dai principali itinerari turistici, è più di un mestiere: è una scelta. Chi arriva a Masseria Monte Pizzi sceglie consapevolmente la propria destinazione.
Questa tenacia discreta, insieme a un’offerta accessibile e onesta, ha convinto il Gambero Rosso. La Guida Ristoranti 2027 ha assegnato alla struttura altomolisana il Premio Speciale “Miglior Rapporto Qualità/Prezzo”, ritirato a Roma, alla Nuvola di Fuksas, durante le celebrazioni per i quarant’anni della pubblicazione.
Dal 2008 la Masseria è una realtà in continua evoluzione, a pochi passi dal tratturo Celano-Foggia e dalla Riserva della Biosfera Collemeluccio-Montedimezzo, patrimonio UNESCO per la biodiversità. In cucina Maria Mercede e il marito Enzo traducono l’impegno quotidiano in piatti essenziali e genuini. “Questo premio ci onora. Appartiene ad ogni singola persona che lavora con noi, tra i fornelli, ai tavoli e nella nostra ricettività”, sottolinea Maria Mercede.
Se la cucina è il motore artigianale, la sala e l’accoglienza hanno il passo contemporaneo della figlia Nadia. È lei ad aver spinto sull’ospitalità — portando per prima in Molise, già nel 2022, l’esperienza immersiva di una glamping dome — e su una carta dei vini che legge il territorio senza dogmi.
“In queste zone, scegliere la qualità significa andare fisicamente dai produttori locali, stringere la mano a chi lavora. E il servizio in sala cambia: devi saper raccontare il singolo caseificio o la storia del vitigno autoctono. Se un piatto esce dal menu perché la stagione è finita, il cliente attento ora lo capisce. Il premio del Gambero Rosso, in un momento storico in cui i costi rincarano ovunque, ci conferma che i legami umani costruiti con i fornitori sono la nostra vera ricchezza”.
La mappa di un Molise che non si arrende
Il palcoscenico romano non ha acceso i riflettori su una cattedrale nel deserto, ma su una regione che sta riscrivendo la propria narrazione gastronomica. Le scelte della Guida hanno infatti premiato un lavoro diffuso sul territorio: accanto a Masseria Monte Pizzi, il Premio Speciale “Ci tornerei domani” andato alla Locanda Belvedere di Rocchetta al Volturno (guidata dallo chef Stefano Rufo) e il traguardo pieno dei “Tre Gamberi” conquistato da La Grotta di Zi’ Concetta a Campobasso, solida istituzione cittadina.
Non più eccezioni isolate, ma conferme di un ecosistema regionale maturo che cresce e si rafforza, capace di trasformare i limiti geografici del proprio territorio nell’argomento più valido per farsi scegliere.




























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