Il Veneto non è solo Venezia, Verona e le Dolomiti: tra colline vignate, mura medievali e vallate dolomitiche si nascondono borghi autentici dove la gastronomia racconta secoli di storia locale. Ogni piccolo centro ha un piatto tipico o un prodotto tradizionale che lo rende unico, perfetto per chi cerca un turismo slow fatto di esperienze genuine, percorsi food e scoperta di tradizioni radicate nel territorio.
In questo articolo ti porto a visitare 5 borghi diversi in Veneto, ciascuno legato a un piatto o prodotto tipico impossibile da trovare altrove. Dalla giuggiola dei Colli Euganei al Prosecco DOCG della Marca Trevigiana, dai tortellini “nodi d’amore” del Mincio al prosciutto DOP di Montagnana fino ai casunziei dolomitici: un itinerario food ideale per coppie, food lover, viaggiatori slow e famiglie che vogliono vivere il Veneto fuori dalle rotte classiche.
I 5 borghi del Veneto e i loro piatti tipici
Ecco i cinque borghi selezionati, tutti riconosciuti tra i Borghi più belli d’Italia, ciascuno con un prodotto o piatto che lo definisce:
| Borgo | Provincia | Pitto tipico / Prodotto |
|---|---|---|
| Arquà Petrarca | Padova | Brodo di giuggiole |
| Asolo | Treviso | Prosecco Superiore DOCG + cicchetti |
| Borghetto sul Mincio | Verona | Tortellini (Nodi d’amore) |
| Montagnana | Padova | Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo DOP |
| Sottoguda | Belluno | Casunziei (ravioli di zucca/barbabietola) |
Arquà Petrarca e il brodo di giuggiole
Un gioiello medievale sui Colli Euganei
Adagiata sulle verdi colline dei Colli Euganei, Arquà Petrarca è un borgo medievale che ha conservato intatto il fascino che innamorò il poeta Francesco Petrarca, qui楼道
La Casa del Petrarca, trasformata in museo, la fontana dédiée, il sepolcro del poeta e laLoggia dei Vicari sono le attrazioni principali di una visita di mezza giornata.
Il brodo di giuggiole: liquore unico del borgo
Il brodo di giuggiole è un liquore dolce (24% alcolico) prodotto solo ad Arquà Petrarca con giuggiole appassite autoctone, seguendo la ricetta originale di infusione tradizionale. Non esiste surrogato uguale: soltanto qui si trova il vero brodo con il suo sapore dolce e profumo intenso.
- Dove assaggiarlo: nei negozietti di alimentari e ristoranti della zona euganea, disponibili tutto l’anno
- Ingredienti: zucchero, alcol, infuso di giuggiole (20%), frutta e aromi naturali
- Periodo migliore: ottobre, durante la Sagra della giuggiola (prima e seconda domenica di ottobre)
Cosa vedere e fare
- Piazza Francesco Petrarca e il sepolcro
- La Casa del Petrarca (museo)
- La fontana del Petrarca
- La Loggia dei Vicari
- Passeggiata al Pianoro del Mottolone, uno dei punti più romantici dei Colli Euganei
Come arrivare
- Da Padova: 30 km (35 minuti di guida)
- Mezzi pubblici: treno fino a Montegrotto Terme o Monselice, poi bus n. 6 fino ad Arquà Petrarca
- Parcheggio: Via Valli, via Fontana (1,20 €/ora o 6 €/day)
Asolo e il Prosecco Superiore DOCG
La città dei 100 orizzonti
Incastonato tra le colline di Vicenza e Treviso, Asolo fu chiamato da Giosuè Carducci “la città dei 100 orizzonti” per la vista mozzafiato sui vitigni e borghetti arroccati, visibili dalla Rocca Superiore e dai terrazzini panoramici.
Piazza Maggiore con la fontana cinquantecentesca, il Duomo a tre navate con altare di Lorenzo Lotto, il Museo Civico (con sezione su Eleonora Duse, Caterina Cornaro e Freya Stark) e la Casa di Eleonora Duse sono le attrazioni principali per una visita di 1 giorno.
Prosecco Superiore DOCG e cicchetti
Ad Asolo si produce l’Asolo Prosecco Superiore DOCG, da accompagnare ovviamente con i tipici “cicchetti” (antipasti veneziani: tagliere di salumi e formaggi locali, gelato al sambuco, Tintoretto – variante del Bellini al melograno).
- Prodotti di nicchia: mais bianco perla, Morlacco del Grappa, Bastardo del Grappa,Biso (pisello) di Borso del Grappa, fagioli nani di Levada, mele di Monfumo, olio della Pedemontana del Grappa, ciliegie di Maser, miele del Grappa
- Dove assaggiare: botteghe enogastronomiche, ristoranti, osterie del centro
Come arrivare
- Da Treviso: 39 km (50 minuti di guida)
- Mezzi pubblici: treno fino a Montebelluna, poi autobus linee 111/112 fino a Ca’ Vescovo di Asolo (30 minuti), poi 20 minuti di passeggiata verso il centro
- Parcheggio gratuito: via Forrestuzzo presso l’Ussl n. 2
Borghetto sul Mincio e i tortellini “nodi d’amore”
Il borgo sul ponte visconteo
Borghetto sul Mincio (provincia di Verona) è un piccolo gioiello recognized tra i Borghi più belli d’Italia, celebre per l’antico ponte visconteo e i tortellini chiamati “nodi d’amore”.
Il palato viene stuzzicato dai sapori della zona, in particolare dai celebri tortellini di Valeggio sul Mincio, soprannominati “nodi d’amore” per una leggenda che coinvolge la ninfa Silvia e il soldato Malco. La ricetta segreta è nota soltanto ai 15 ristoranti dell’Associazione Ristoratori: sfoglia dorata sottilissima ripiena di carne brasata, rigorosamente fatta a mano.
Tortellini di Valeggio: prodotto PAT
I tortellini di Valeggio sul Mincio sono una pasta all’uovo ripiena tipica della cucina veneta, riconosciuti come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) del Veneto.
- Festa del Tortellino: ogni anno, il secondo martedì di giugno, a Valeggio si tiene la festa; sulla vicina località di Borghetto, sull’antico ponte visconteo, si tiene una lunghissima tavolata con migliaia di persone dove il menù è rigorosamente “tortellino di Valeggio”
- Dove assaggiare: ristoranti dell’Associazione Ristoratori di Valeggio/Borghetto
Come arrivare
- Da Verona: circa 25 km (30 minuti di guida)
- Da Milano: circa 140 km (1h 45min)
- Parcheggio: disponibile lungo la statale e nei pressi del ponte
Montagnana e il Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo DOP
Una delle città murate meglio conservate al mondo
A pochi chilometri da Este e dai Colli Euganei sorge Montagnana, una cittadina di pianura circondata da possenti mura d’epoca tardo-medioevale con 24 torrette alte oltre 17 metri, considerata una delle città fortificate meglio conservate al mondo.
La cinta muraria crea un cammino di ronda completo attorno all’intero centro storico. Il lato ovest è impreziosito dalla Rocca degli Alberi, mentre ad est spiccano il Mastio e il Castello di San Zeno. Nel borgo interno trovi Palazzo Valeri, il Duomo con la Trasfigurazione di Paolo Veronese, e molti ristoranti e negozietti dedicati ai prodotti tipici veneti.
Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo DOP
Il Prosciutto Crudo di Montagnana DOP (Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP) è ottenuto da allevamenti selezionati del territorio, con carne rosa tendente al rosso e sapore dolce.
- Festa del Prosciutto Crudo di Montagnana: tutte le primavere (maggio), per 5 giorni il prosciutto “dolce” viene degustato da appassionati all’interno della città medievale, accompagnato da formaggi, dolci tipici e vini della zona
- Dove acquistare: banco gastronomia del Ristorante Le Mura (per asporto in fetta o trancio), negozi di gastronomia del centro
Cosa vedere
- Porta XX Settembre e l’antica cinta muraria (camminamento completo ~1 ora)
- La Rocca degli Alberi
- Il Castello di San Zeno
- Il Duomo di Santa Maria Assunta
- Piazza Vittorio Emanuele con Palazzo Valeri
Come arrivare
- Da Padova: 72 km (55 minuti di guida)
- Mezzi pubblici: treno da Padova a Montagnana (56 minuti, biglietti ~5,75 €)
- Parcheggio gratuito: via Spalato, 2
Sottoguda e i casunziei dolomitici
Un borgo alpino sulle Dolomiti UNESCO
Tra le verdi vallate della Val Pettorina ai piedi della Marmolada si trova Sottoguda, un caratteristico borgo alpino celebre per la secolare lavorazione del ferro battuto artistico e i tipici tabièi (fienili in legno ladino).
Dal centro partono sentieri ed escursioni a piedi e in bicicletta verso i boschi, i Serrai di Sottoguda, Malga Ciapela e la Marmolada. Il Parco Nazionale dei Serrai di Sottoguda offre itinerari naturalistici di straordinaria bellezza.
Casunziei: ravioli a mezzaluna delle Dolomiti
I casunziei (o casunzièi) sono ravioli a forma di mezzaluna con pasta all’uovo tirata finissima, ripieni generalmente di zucca (in Agordino) o barbabietole rosse e patate. Sono un piatto della gastronomia ladina tipico delle Dolomiti UNESCO.
- Ripieno variabile:
- Condimento: burro fuso di malga, semi di papavero, ricotta affumicata grattugiata
- Dove assaggiare: ristoranti e baite nei dintorni di Sottoguda, Taverna di Zumelle (presso Castello di Zumelle a Mel)
Cosa vedere
- Botteghe del ferro battuto lungo la statale
- Centro del borgo con la chiesetta dei santi Fabiano, Sebastiano e Rocco
- I Serrai di Sottoguda
- La Via della Meditazione
Come arrivare
- Da Belluno: 58 km (1 ora 5 minuti di guida)
- Mezzi pubblici: bus linee 1/3/72 Dolomitibus Belluno–Agordo–Arabba fino a Caprile, poi taxi/bus per Sottoguda (3 corse giornaliere) o 8 km di camminata
- Parcheggio gratuito: ampio parcheggio sul lato sinistro della strada, prima del borgo
Box di consigli pratici
Periodo migliore per visitare
Come arrivare in generale
- Autocca: la soluzione più flessibile per raggiungere tutti i borghi, specialmente Sottoguda (montagna) e Borghetto (provincia di Verona)
- Mezzi pubblici: possibili per Arquà Petrarca, Asolo e Montagnana (treno + bus), meno convenienti per Sottoguda e Borghetto
- Parcheggi: tutti i borghi hanno parcheggi gratuiti indicati nelle sezioni sopra
Errori da evitare
- Non verificare gli orari dei ristoranti: in borghi piccoli come Sottoguda e Borghetto, molti ristoranti chiudono lunedì/martedì
- Sottovalutare il tempo di visita: Arquà Petrarca e Asolo richiedono mezza giornata, Montagnana e Borghetto 2–4 ore, Sottoguda 1 giorno con escursioni
- Non assaggiare il prodotto tipico nel borgo: il brodo di giuggiole è unico ad Arquà, i tortellini solo a Valeggio/Borghetto, il prosciutto DOP a Montagnana
- Prenotare troppo tardi per gli eventi: le sagre (giuggiola, prosciutto, tortellino) hanno migliaia di partecipanti, prenota tavolo o arriva presto
Esperienza ideale per
- Food lover: tutti i 5 borghi, con focus su Arquà (brodo), Borghetto (tortellini), Montagnana (prosciutto)
- Coppie: Arquà Petrarca (romantico Pianoro del Mottolone), Asolo (terrazzini panoramici)
- Famiglie: Montagnana (camminamento sulle mura), Borghetto (ponte visconteo)
- Camminatori/ Trekking: Sottoguda (Serrai, Marmolada), Arquà (sentieri Colli Euganei)
- Viaggiatori slow: tutti i borghi, con particolare attenzione a Asolo (turismo vigneto) e Sottoguda (montagna autentica)
FAQ – Domande frequenti
1. Quali sono i borghi più belli del Veneto?
In Veneto ci sono 10 località con il titolo “Borghi più belli d’Italia”: Arquà Petrarca, Asolo, Borghetto sul Mincio, Cison di Valmarino, Follina, Mel di Borgo Valbelluna, Montagnana, Portobuffolè, San Giorgio e Sottoguda.
2. Quale borgo veneto è famoso per i tortellini?
Borghetto sul Mincio (e Valeggio sul Mincio, provincia di Verona) è famoso per i tortellini “nodi d’amore”, pasta all’uovo ripiena di carne brasata, riconosciuti PAT del Veneto.
3. Where si produce il vero brodo di giuggiole?
Il vero brodo di giuggiole si produce solo ad Arquà Petrarca (Colli Euganei, Padova), con giuggiole autoctone e ricetta originale di infusione tradizionale.
4. Qual è il prosciutto DOP di Montagnana?
Montagnana è famosa per il Prosciutto Crudo Veneto Berico-Euganeo DOP, prosciutto “dolce” ottenuto da allevamenti selezionati del territorio, celebrato ogni maggio durante la Festa del Prosciutto.
5. Quali sono i casunziei e dove assaggiarli?
I casunziei sono ravioli a mezzaluna di pasta all’uovo ripieni di zucca (autunno) o barbabietole rosse+patate (inverno), conditi con burro fuso, semi di papavero e ricotta affumicata. Tipici delle Dolomiti, assaggiali a Sottoguda (Belluno) e nei dintorni di Agordo.
Conclusione
Questi 5 borghi del Veneto offrono un’occasione rara di vivere il turismo slow food: scoprire territori autentici, assaggiare prodotti unici legati a chaque luogo, e comprendere come la gastronomia raccontate la storia e le tradizioni locali. Da Arquà Petrarca con il suo brodo di giuggiole esclusivo, a Asolo con il Prosecco DOCG, da Borghetto con i tortellini “nodi d’amore”, a Montagnana con il prosciutto DOP, fino a Sottoguda con i casunziei dolomitici: ogni borgo ha una identità food distinta che merita di essere esplorata con temps, curiosità e rispetto per le tradizioni.




























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