L’autunno, a volte, non arriva in punta di piedi: accende ogni ramo e cambia il colore della strada. Nell’autunno giallo a Villalago raccontato da Clara Fornaro, basta seguire una curva con gli occhi per sentirsi già in cammino.
Per la rubrica “Le Foto dei Lettori”, Clara ci accompagna in un paesaggio fatto di chiome luminose, foglie cadute e incontri che invitano a fermarsi. Il suo reportage restituisce un’impressione semplice e intensa: ci sono luoghi che, prima ancora di essere esplorati, chiedono di essere guardati.
Autunno giallo a Villalago: una strada dentro la luce
La strada piega dolcemente e scompare dietro gli alberi. Accanto, un percorso pedonale segue il filare, mentre una staccionata di legno accompagna lo sguardo verso una vegetazione ancora verde. Sopra tutto, il giallo: fitto, generoso, quasi capace di dare luce anche all’asfalto.
Il cielo è chiaro, attraversato da velature leggere. Non serve attribuire a questa luce un’ora precisa: è sufficiente osservare come lascia emergere i tronchi scuri e rende le chiome protagoniste. Ai piedi degli alberi, le foglie compongono un bordo color rame, una seconda strada più fragile, fatta per essere immaginata sotto i passi.
Guardando questi scatti viene voglia di procedere senza una meta urgente. Di fermarsi alla curva, tornare indietro di qualche passo, cercare l’angolo in cui i rami sembrano incontrarsi. La fotografia diventa così un invito alla lentezza, non perché il paesaggio sia immobile, ma perché merita attenzione.
Sotto le chiome, il piacere di alzare lo sguardo
In un’altra inquadratura siamo dentro il fogliame. Le foglie occupano la parte alta della scena; tra loro pendono piccoli frutti tondeggianti e sottili elementi chiari. Più in basso, i lampioni scandiscono il percorso, che si allontana tra gli alberi e la recinzione.
È uno di quegli scorci in cui il quotidiano cambia aspetto senza perdere la propria semplicità. Una passeggiata, una strada, una fila di tronchi: elementi comuni che il colore della stagione trasforma in un piccolo racconto. Sembra quasi di sentire il fruscio delle foglie, anche se l’immagine conserva soltanto il loro silenzio.
Clara alterna lo sguardo ampio al dettaglio ravvicinato. Prima ci lascia seguire il paesaggio, poi ci invita a entrarci: osservare una foglia, una corteccia, il disegno irregolare dei rami. È in questo passaggio che il viale smette di essere uno sfondo e diventa il centro del viaggio.
Il cervo, una pausa nel racconto del bramito
Poi il ritmo cambia. Sul verde dell’erba, un cervo riposa con le zampe raccolte e il capo leggermente sollevato. Il grande palco si ramifica sopra di lui, disegnando una trama che sembra rispondere a quella degli alberi.
Gli occhi appaiono socchiusi; la postura comunica quiete. Nel tema scelto per il reportage c’è il bramito, ma questo ritratto ne mostra un contrappunto silenzioso: non il richiamo, bensì una pausa. Non possiamo ascoltare ciò che accade fuori dall’inquadratura; possiamo però lasciarci raggiungere dalla presenza dell’animale, senza trasformarla in una scena diversa da quella che vediamo.
Il risultato è un incontro visivo che trattiene l’attenzione. Dopo il giallo diffuso delle chiome, arrivano il bruno del mantello, il verde del prato e le linee del palco: un’altra forma della stessa bellezza, meno luminosa e altrettanto intensa.
Villalago, un viaggio che continua oltre gli scatti
Il borgo, il lago e i boschi appartengono all’orizzonte evocato dal tema di Clara; queste immagini scelgono soprattutto gli alberi lungo la strada e il cervo. Non raccontano tutto, e proprio per questo lasciano spazio al desiderio di conoscere il resto.
Possiamo immaginarci lì, sul percorso pedonale, mentre alziamo gli occhi verso le chiome e lasciamo che una curva suggerisca il passo successivo. Il ricordo da portare via non sarebbe soltanto un colore, ma un modo di guardare.
Avete anche voi un luogo che vi ha fatto rallentare? Inviate le vostre fotografie e le vostre storie a “Le Foto dei Lettori” di Viaggiando Italia: il prossimo viaggio potrebbe cominciare dal vostro sguardo.
































Discussion about this post