Quando l’autunno tinged di oro e ruggine i boschi dell’Appennino abruzzese, Leofara si trasforma in una delle mete più autentiche del Teramano. In questo piccolo borgo di Valle Castellana, adagiato sui versanti dei Monti della Laga, la castagna non è soltanto un prodotto stagionale: è memoria, paesaggio e identità di una comunità montana.
Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna infatti la 45ª Festa della Castagna di Leofara, una delle sagre più longeve della provincia di Teramo. Per due giornate, il profumo delle caldarroste si mescola a quello del legno bruciato e delle foglie umide, mentre visitatori, famiglie ed escursionisti si ritrovano nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Il Marrone di Leofara, protagonista dell’autunno
A dare senso alla festa è il Marrone di Leofara, eccellenza locale nata dalla lunga tradizione castanicola di questi monti. I castagneti che circondano il borgo sono tra gli elementi più caratteristici della Valle Castellana, un territorio dove boschi secolari, ruscelli, mulattiere e antichi borghi in pietra compongono un paesaggio di grande fascino.
Durante la manifestazione, il marrone viene celebrato in tutte le sue forme: arrostito sui bracieri, proposto in piatti caldi della tradizione e utilizzato come ingrediente di specialità gastronomiche locali. Le caldarroste restano naturalmente il rituale più atteso, ma la festa è anche un’occasione per scoprire come la castagna abbia plasmato l’economia, la cucina e la cultura delle comunità della Laga.
Cosa aspettarsi dalla 45ª edizione
La 45ª Festa della Castagna unisce gusto, natura e intrattenimento in un programma pensato per vivere l’intero weekend. Oltre agli stand gastronomici, sono previste musica dal vivo, DJ set, animazione e momenti di convivialità che animano le vie del borgo.
Tra le esperienze più interessanti:
- Visite guidate ai castagneti secolari, per conoscere da vicino gli alberi, la raccolta e la storia del Marrone di Leofara; il sabato l’appuntamento è previsto alle ore 15:00.
- Degustazioni e piatti tipici, con caldarroste e specialità a base del pregiato marrone locale.
- Gare di briscola, per riscoprire un’abitudine di socialità tipica delle piazze e delle sale di paese.
- Escursioni nei dintorni dei Monti della Laga, ideali per chi vuole abbinare la sagra a una giornata all’aria aperta.
- Musica dal vivo e DJ set, che accompagnano le serate e creano un’atmosfera festosa ma legata al territorio.
Un weekend tra sapori e sentieri
La forza di questa festa sta nell’equilibrio tra enogastronomia e scoperta del paesaggio. Si può arrivare per le caldarroste e restare per una camminata tra i castagneti; oppure scegliere Leofara come base per esplorare una parte meno battuta dell’Abruzzo montano, fatta di boschi, borghi antichi e valli silenziose.
Dalla frazione di Leofara, di origine longobarda, è possibile raggiungere a piedi, a cavallo o in mountain bike località come Laturo e Vallepezzata, antichi insediamenti oggi in parte abbandonati che raccontano la storia rurale della Valle Castellana.
Per gli amanti dell’escursionismo, la rete di sentieri e mulattiere del territorio collega borghi, castagneti, pascoli e corsi d’acqua. È un paesaggio che cambia rapidamente con l’altitudine e con le stagioni, ma in ottobre trova forse la sua espressione più suggestiva, quando il colore delle chiome si riflette nei ruscelli e l’aria inizia a profumare di legna e castagne.
Valle Castellana, tra natura e borghi di pietra
Valle Castellana merita più di una semplice sosta. Il paese sorge su una lieve altura della provincia di Teramo, immerso nei Monti della Laga e circondato da ambienti naturali ancora ben conservati: fiumi, cascate, praterie, castagneti e vecchi mulini.
Chi visita la zona durante la festa può dedicare qualche ora alla scoperta del centro storico, dei borghi minori e dei percorsi naturalistici del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La posizione è comoda anche per un weekend più ampio: Valle Castellana dista circa 40 chilometri da Teramo e 18 da Ascoli Piceno, mentre Roma si trova a circa 200 chilometri.
Informazioni utili
La 45ª Festa della Castagna di Leofara si svolge sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 a Leofara, frazione di Valle Castellana, in provincia di Teramo, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
L’organizzazione è curata dall’Associazione I’ Fere. Il programma prevede visite guidate ai castagneti secolari, gare di briscola, escursioni, musica dal vivo e intrattenimento; per orari aggiornati, spostamenti e eventuali variazioni è consigliabile consultare le pagine ufficiali dell’Associazione I’ Fere, del Comune di Valle Castellana e degli enti turistici locali.
Un consiglio pratico: nelle scorse edizioni la ricezione telefonica nel borgo non sempre ha permesso un utilizzo fluido dei POS. Portare contanti per acquisti e consumazioni agli stand può therefore semplificare la giornata.
Perché vale il viaggio
La Festa della Castagna di Leofara non è una sagra qualunque: è un modo concreto di entrare in contatto con l’Abruzzo più autentico, quello dei piccoli borghi di montagna, delle tradizioni contadine e dei sapori che nascono da boschi curati da generazioni. In un weekend di fine ottobre, tra una caldarrosta calda e una passeggiata tra i castagneti, si può vivere l’autunno appenninico nella sua forma più genuina.
Chi cerca un’escursione enogastronomica, una gita di famiglia o una destinazione per riscoprire la Laga trova qui un appuntamento che unisce paesaggio, comunità e memoria. E, come spesso accade nelle feste di paese più vere, il ricordo più duraturo potrebbe non essere soltanto il gusto del marrone, ma l’atmosfera di una piazza di montagna che per due giorni torna piena di voci, musica e profumi d’autunno.





























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