l giallo sembra aver occupato ogni spazio. Poi, tra le foglie, compare un occhio scuro: basta quel minuscolo punto per cambiare il centro del paesaggio.
Ă un codibugnolo nel foliage il protagonista dello scatto con cui Assunta Ianni ci accompagna nel suo ottobre al Parco nazionale dâAbruzzo. Per la rubrica âLe Foto dei Lettoriâ, la fotografa della nostra community racconta un incontro che sposta lâattenzione dalle grandi presenze del bosco a una creatura raccolta fra i rami. Il suo tema ha il tono di una rivendicazione sorridente: ÂŤTutti guardano volpi e lupi, ma nel foliage dâautunno ci sono pure ioÂť. E poi: ÂŤIl mio foliage è differenteâŚÂť.
Un codibugnolo nel foliage, tra piume e foglie dâoro
Guardandolo, viene spontaneo sorridere. Il piccolo uccello è posato su un ramo sottile, con le zampette strette alla corteccia e il corpo morbido, quasi rotondo. La lunga coda scende in diagonale verso destra, disegnando una linea scura nel chiarore delle foglie.
Intorno, lâautunno non si limita a fare da sfondo: avvolge il soggetto. Una foglia gli passa davanti al capo, altre incorniciano il petto chiaro. Un ramo verticale attraversa la scena, nascondendo una parte del corpo e lasciandoci la sensazione di averlo scoperto attraverso una piccola apertura nella vegetazione.
La luce accende i gialli, sfiora le piume e ammorbidisce ciò che resta lontano. Non sappiamo quale ora sia, ma nellâimmagine câè una luminositĂ piena, capace di trasformare le foglie in superfici quasi trasparenti. Il bosco perde i suoi contorni sullo sfondo; quel piccolo sguardo, invece, rimane nitido.
Assunta Ianni e un incontro che cambia lo sguardo
Dellâistante precedente allo scatto non conosciamo il percorso, lâattesa o la sorpresa. Possiamo però leggere la scelta di Assunta: in mezzo a tanto colore, ha dato spazio a una presenza che sarebbe stato facile non notare.
Ă questa la forza della fotografia. Prima ci raggiunge il giallo, poi riconosciamo il codibugnolo e cominciamo a cercarne i dettagli: il becco minuto, il piumaggio chiaro, le sfumature piĂš scure sul capo. Quella che sembrava una scena tutta dedicata alle foglie diventa un ritratto.
Il pensiero affidato dallâautrice al suo piccolo protagonista aggiunge leggerezza senza togliere nulla allâemozione. ÂŤCi sono pure ioÂť sembra davvero la battuta giusta per quello sguardo rivolto verso lâobiettivo. Non una sfida agli animali piĂš fotografati, ma un invito a concedere attenzione anche a chi occupa poco spazio.
Il Parco dâAbruzzo raccontato da un dettaglio
In questo scorcio del Parco nazionale dâAbruzzo non vediamo vette, panorami aperti o sentieri che si allungano allâorizzonte. Vediamo pochi rami, foglie luminose e un piccolo abitante del bosco. Eppure, il senso del luogo arriva con chiarezza: è una natura dentro la quale entrare con lo sguardo, senza avere fretta di cercare altro.
La fotografia fa immaginare una passeggiata autunnale in cui ci si ferma anche senza un punto panoramico davanti. Il fruscio delle foglie potrebbe accompagnare quella sosta; il resto, per un momento, può aspettare. Sono sensazioni suggerite dallâimmagine, che lascia fuori campo il cammino e ci trattiene proprio qui.
Il foliage di Assunta è differente perchÊ, tra i suoi colori, qualcuno ci guarda. La meraviglia sta in questo incontro di proporzioni: un bosco intero evocato da un minuscolo ritratto.
Provate a immaginarvi davanti a quei rami dorati, mentre gli occhi distinguono finalmente una sagoma tra le foglie. Ă il genere di incontro che può diventare il ricordo piĂš caro di una giornata. Se anche voi avete custodito un frammento dâItalia in uno scatto, inviate le vostre fotografie e le vostre storie a âLe Foto dei Lettoriâ di Viaggiando Italia: anche il dettaglio piĂš piccolo può aprire un racconto.



























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