Ci sono incontri che cambiano il ritmo di una passeggiata. Il foliage a Villalago, nello scatto di Marcello Caldarelli, ha i colori caldi delle foglie e lo sguardo diretto di un fusone: basta questo perché un tratto di strada diventi un piccolo mondo da osservare senza fretta.
Per la rubrica “Le Foto dei Lettori”, Marcello ci porta a Villalago, in provincia dell’Aquila, davanti a una scena che sembra trattenere il respiro. Un albero in primo piano, una distesa dorata sullo sfondo e, al centro, una presenza che cattura tutta l’attenzione. L’autunno, per una volta, ci guarda negli occhi.
Foliage a Villalago: un incontro dentro i colori
Il fusone è fermo sul percorso asfaltato, con il corpo di profilo e il muso rivolto verso l’obiettivo. Le orecchie aperte, gli occhi scuri, i due palchi sottili disegnano una figura nitida contro il giallo delle chiome.
Il mantello mescola sfumature brune, grigie e ramate, quasi raccogliendo i colori sparsi intorno. Ai suoi piedi, le foglie cadute si addensano lungo il margine della strada; alcune restano isolate sull’asfalto, come piccoli segni lasciati dal passaggio della stagione.
Guardando la scena, viene spontaneo immaginare il fruscio sotto le scarpe, l’aria fresca sul viso, quel momento in cui si interrompe un passo per guardare meglio. Sono sensazioni suggerite dall’immagine: dello scatto conosciamo l’incontro, non ciò che lo ha preceduto.
Lo sguardo del fusone nello scatto di Marcello Caldarelli
La forza della fotografia di Marcello Caldarelli sta nel confronto tra immobilità e movimento possibile. Il fusone appare fermo, ma tutto lascia aperta l’attesa: potrebbe voltare la testa, spostarsi, uscire dall’inquadratura. La fotografia conserva proprio questa sospensione.
Non sappiamo se Marcello fosse lì per una passeggiata o per cercare i colori autunnali. Il suo scatto, però, racconta una scelta precisa: dare spazio all’animale senza perdere il paesaggio che lo circonda. Il tronco sul lato sinistro fa da cornice, mentre la strada prosegue alle sue spalle e invita lo sguardo a entrare nella scena.
Ci sono anche i lampioni, discreti ma riconoscibili. È un dettaglio che rende l’immagine vicina alla nostra esperienza: non uno scenario lontano e irraggiungibile, ma un percorso segnato dalla presenza umana, attraversato per un istante da un protagonista inatteso.
Un autunno da attraversare con lentezza
Di Villalago, questa fotografia sceglie di raccontare un frammento. Non servono panorami vastissimi: bastano un filare, le foglie a terra e la luce diurna che lascia distinguere la ruvidità della corteccia e le sfumature del pelo. Sullo sfondo, il giallo si fa morbido, con qualche traccia di verde ancora tra i rami.
È un invito a immaginare una visita fatta di piccoli spostamenti e soste, più che di mete da raggiungere una dopo l’altra. Camminare, accorgersi di una chioma cambiata di colore, cercare un’inquadratura: anche così un luogo comincia a diventare un ricordo personale.
Il foliage a Villalago, attraverso l’obiettivo di Marcello, non è soltanto una tavolozza autunnale. È il contesto di un incontro che ci ricorda quanto possa essere ricca una scena apparentemente semplice, se le concediamo attenzione.
Una storia che comincia fermandosi
Provate a immaginarvi sul margine di quella strada, davanti alle foglie color rame e a quello sguardo rivolto verso di voi. Per un momento, il viaggio non chiede di andare avanti: chiede soltanto di esserci.
Marcello Caldarelli ci consegna questa sensazione con una fotografia che lascia spazio allo stupore. E la rubrica “Le Foto dei Lettori” di Viaggiando Italia accoglie proprio questi frammenti: inviate i vostri scatti e le vostre storie, per raccontare l’Italia attraverso ciò che vi ha fatto fermare.



























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