Visitare Nemi, nel cuore dei Castelli Romani, a maggio è come entrare in una cartolina profumata di fragoline di bosco. Nel 2025 Anna Santomarco ha scelto proprio questo piccolo borgo in provincia di Roma per una gita di un giorno, e ne è tornata con il telefono pieno di foto e il cuore colmo di bellezza.
Questo racconto è il filo che unisce i suoi scatti: una guida emozionale e seo oriented per chi cerca ispirazione per una gita a Nemi da Roma tra lago, borghi medievali e sapori autentici.
L’arrivo a Nemi: case sospese e vista mozzafiato sul lago
La prima cosa che sorprende arrivando a Nemi è la vista. Il paese si affaccia come un balcone naturale sul blu intenso del Lago di Nemi, circondato da un anello di boschi fittissimi.
In una delle foto di Anna si vede la terrazza panoramica con gli archi in pietra che reggono le case color pastello, le bandiere che sventolano e il verde che precipita giù fino all’acqua. È il classico panorama da “wow” che fa subito capire perché Nemi è considerato uno dei borghi più romantici dei Castelli Romani.
Un altro scatto racconta lo stesso affaccio da un punto di vista diverso: in primo piano un vaso di terracotta pieno di fiori, sullo sfondo il borgo addossato alla rupe, un intreccio di balconi, tetti e finestrelle che guardano il lago. È l’immagine perfetta di Nemi: colorata, verticale, sospesa tra cielo e acqua.
Passeggiando tra i vicoli di Nemi: pietra, silenzio e campanili
Per innamorarsi del borgo basta iniziare a salire.
In una delle foto più suggestive di Anna si vede un vicolo in salita, lastricato di antichi sampietrini irregolari, con le case addossate l’una all’altra e un campanile che spunta in fondo alla prospettiva. I muri sono vissuti, punteggiati di pietre scure, piccoli balconi e vasi di fiori appesi alle ringhiere. È quel tipo di strada che invita a rallentare, ad ascoltare il rumore dei passi sulla pietra e delle campane in lontananza.
Poco più avanti, un altro scorcio racchiude l’anima popolare di Nemi: una casetta color sabbia, una scalinata verde bottiglia e, soprattutto, una grande nicchia dipinta. Nell’affresco, una donna in abito tradizionale regge un cesto colmo di fragoline sullo sfondo del lago. Sembra quasi accogliere i visitatori e ricordare a tutti il motivo per cui questo borgo è famoso nel mondo: le fragoline di Nemi.
I giardini affacciati sul Lago di Nemi: un salotto verde sopra l’acqua
Una delle esperienze più sorprendenti del viaggio di Anna è stata scoprire i giardini affacciati sul lago.
In una foto si vede un perfetto giardino all’italiana: siepi basse disegnano geometrie regolari, bordate di fiori colorati, mentre eleganti vasi in pietra spuntano come sentinelle lungo il perimetro. Tutto questo, a strapiombo sul blu del lago e sul verde del cratere vulcanico.
È un luogo che invita al silenzio: ci si siede su una panchina, si respira il profumo dell’erba tagliata e si osserva il paesaggio che scende dolcemente verso l’acqua. Impossibile non fermarsi a scattare, a contemplare, a lasciarsi abbracciare dalla natura dei Castelli Romani.
Nemi, il borgo delle fragole: sapori di maggio tra vicoli e locali storici
Maggio a Nemi significa una cosa sopra tutte: fragoline di bosco.
Anna ha voluto viverle in ogni forma, e le sue foto lo raccontano benissimo.
In uno scatto, un tavolo apparecchiato davanti a una bottega tipica espone cestini di fragoline, confetture artigianali, sciroppi e liquori. La tovaglia a quadretti rossi e bianchi, le cassette di legno, il verde dei rametti di bosso che incorniciano la scena: è l’essenza del prodotto tipico locale esposta con orgoglio ai passanti.
In un altro scatto, la protagonista è una coppa di vetro colma di fragoline: piccole, lucide, irregolari, illuminate da una calda luce rossa. Sembrano gioielli commestibili. Anna le ha gustate semplici, appena condite, lasciando che il loro gusto intenso e leggermente acidulo raccontasse il bosco che circonda il lago.
La sera, la tappa immancabile è stato lo storico “Bar delle Fragole”, che Anna ha immortalato in una foto notturna: l’insegna verde, le sedie bianche sulla piazzetta di sampietrini, i vasi di gerani rossi e le luci calde che scivolano sulla facciata vissuta. È uno di quei posti che profumano di chiacchiere lente e di estati infinite, perfetto per assaggiare il mitico fragolino, il liquore dolce a base di fragoline di bosco, o una coppa di gelato con fragoline fresche.
Cosa vedere a Nemi in un giorno: mini guida ispirata al viaggio di Anna
Il racconto di Anna diventa anche una piccola guida di viaggio a Nemi per chi cerca idee per un weekend fuori porta da Roma.
Ecco cosa non perdere durante una giornata nel borgo:
- Belvedere sul Lago di Nemi: il primo impatto, con le terrazze panoramiche che Anna ha fotografato, è già di per sé un motivo per arrivare fin quassù.
- Centro storico medievale: i vicoli in salita, i portoni antichi, le case addossate alla roccia e gli scorci improvvisi sul campanile regalano un’atmosfera sospesa nel tempo.
- Murales e fontanelle dedicate alle fragoline: come l’affresco della donna col cesto che appare in una delle foto, piccole testimonianze della tradizione agricola del paese.
- Passeggiata tra botteghe e locali tipici: per assaggiare crostate alle fragoline, marmellate, liquori e prodotti dei Castelli Romani.
- Giardini e punti panoramici nascosti: perfetti per concedersi un momento di quiete, leggere un libro o semplicemente contemplare il lago.
Se si ha un po’ di tempo in più, vale la pena scendere verso le sponde del lago o visitare il vicino Museo delle Navi Romane, che racconta la storia affascinante delle gigantesche imbarcazioni di epoca imperiale ritrovate proprio qui.
Perché andare a Nemi a maggio: la magia della stagione delle fragoline
Maggio è uno dei periodi migliori per visitare Nemi: le giornate sono lunghe, il clima è mite e i boschi intorno al lago sono di un verde quasi abbagliante.
È anche il momento in cui il borgo si prepara alla celebre Sagra delle Fragole e delle Rose, quando balconi, negozi e tavole si riempiono di cestini rossi e profumi dolci. Le foto di Anna colgono perfettamente questa attesa: bancarelle cariche di fragoline, vasi fioriti, locali che espongono con orgoglio il frutto simbolo del paese.
Per chi ama i borghi autentici, i paesaggi vulcanici e la buona cucina, Nemi è la meta ideale per:
- una fuga romantica a due passi da Roma
- una gita in famiglia tra natura, storia e sapori tipici
- una giornata slow, da vivere senza fretta, lasciandosi guidare dai profumi e dai colori del borgo
Nemi nel cuore, tra lago e fragoline
Quando si lascia Nemi, si ha la sensazione di portare via qualcosa in più di qualche foto e di un vasetto di marmellata.
Nel viaggio di maggio 2025 di Anna Santomarco restano il ricordo delle stradine in salita, del lago blu visto dall’alto, dei giardini perfettamente disegnati, dei locali storici illuminati la sera e, soprattutto, del sapore intenso delle fragoline di bosco.
Per chi sta cercando idee su cosa vedere vicino Roma, un borgo romantico per un giorno o semplicemente un posto nuovo da fotografare e assaporare, Nemi è una promessa mantenuta: piccola, ma capace di riempire gli occhi e il cuore.




































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