Nel cuore innevato del Parco Nazionale della Maiella, Roberto Tucci ha vissuto uno di quei momenti che ti cambiano il respiro: davanti a lui, nell’area faunistica del Lupo a Pretoro, un magnifico lupo appenninico è apparso in silenzio tra i fiocchi di neve, come un sogno che prende forma.
L’area faunistica del Lupo a Pretoro
L’area faunistica del Lupo Appenninico si trova a circa 750 metri di quota, in località Calvario, appena sopra il borgo di Pretoro, sul versante nord‑orientale della Maiella.
Qui alcuni esemplari di lupo vivono in ampi recinti immersi nel bosco, in condizioni di semicattività che permettono di studiarli, curare eventuali individui feriti e far conoscere al pubblico questo affascinante predatore simbolo del parco.
L’incontro di Roberto con il lupo
Roberto è arrivato quando la nevicata aveva appena vestito di bianco ogni cosa: i rami degli alberi, i sassi del sentiero, il terreno che digrada verso il recinto dove si intravedevano le ombre silenziose dei lupi.
Mentre il bosco tratteneva il fiato, un lupo si è disteso sulla neve poco oltre un albero spoglio, osservando l’orizzonte con uno sguardo antico, mentre un secondo esemplare compariva sullo sfondo, sfumato dalla foschia invernale.
Le emozioni davanti al lupo appenninico
In quell’istante Roberto ha sentito tutta la potenza della natura selvaggia: il lupo non era più soltanto una figura delle leggende appenniniche, ma una presenza viva, dignitosa, capace di raccontare secoli di convivenza difficile con l’uomo.
Il silenzio del bosco, interrotto solo da qualche fiocco che cadeva e dal respiro dell’animale, trasformava l’area faunistica in un teatro naturale, dove l’incontro diventava un privilegio e un richiamo alla responsabilità verso questi ecosistemi fragili.
Consigli di viaggio per chi vuole vivere questa esperienza
Per raggiungere l’area faunistica del Lupo si parte da Pretoro, uno dei borghi più belli d’Italia, arrampicato sulle pendici della Maiella tra vicoli stretti, case in pietra e una lunga tradizione legata al bosco e all’artigianato del legno.
L’accesso all’area è consentito solo con guida, spesso in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale “Il Grande Faggio”, che organizza visite, attività didattiche ed escursioni dedicate all’osservazione dei lupi in orari mirati, soprattutto nei pomeriggi invernali e nelle sere d’estate. Di seguito la foto nel suo formato originale.





























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