Quando percorri il lungolago di Como e alzi gli occhi, è impossibile non restare affascinato da un’imponente struttura bianca che emerge dal promontorio come un gioiello architettonico perfettamente posizionato tra il cielo e l’acqua.
È il Tempio Voltiano, un capolavoro neoclassico che incanta visitatori da quasi cento anni con la sua maestosità silenziosa e la sua missione affascinante: custodire la storia scientifica di uno dei geni italiani più straordinari del XVIII secolo, Alessandro Volta, l’inventore della pila elettrica.
Una Struttura che Celebra un Innovatore
Il Tempio Voltiano non è un museo ordinario. Inaugurato nel 1928 e finanziato dall’imprenditore comasco Francesco Somaini, è stato concepito come un vero e proprio tempio dedicato alla memoria dello scienziato nato a Como il 18 febbraio 1745. L’architetto Federico Frigerio, uno dei maggiori esponenti della cultura architettonica comasca, ha realizzato questa opera in stile neoclassico con esplicito richiamo al Pantheon, creando uno spazio dove il contenuto scientifico dialoga perfettamente con la bellezza strutturale.
Dall’esterno, la pietra carsica di Aurisina bianca cattura la luce in modo quasi magico, soprattutto durante il tramonto quando il sole la dipinge di tonalità calde. Superato il pronao sostenuto da quattro colonne corinzie, ci si trova di fronte a un grande salone circolare di quasi 12 metri di diametro, coronato da una cupola che richiama vagamente quella romana, sorretta da quattro pilastri angolari e otto colonne di marmo di Musso. Una scelta intelligente quella di posizionare il piano principale a 2,30 metri dal suolo: una precauzione necessaria per proteggere le preziose collezioni dalle esondazioni del lago di Como.
Scoperta Scientifica che Ha Cambiato il Mondo
Dentro queste mura in marmo e pietre preziose, una collezione straordinaria racconta l’ingegno di Volta. Il 20 marzo 1800, lo scienziato comasco annunciò alla Royal Society di Londra l’invenzione della pila voltaica, il primo generatore elettrico in grado di produrre una corrente costante. Questo dispositivo, composto da dischi alternati di rame e zinco intervallati da tessuti inumiditi con soluzione salina, rappresentava una rivoluzione scientifica che avrebbe illuminato il mondo nei secoli successivi. Non è un caso che oggi l’unità di misura del potenziale elettrico si chiami volt in suo onore.
All’interno del Tempio, gli strumenti originali e le ricostruzioni fedeli permettono ai visitatori di toccare con lo sguardo la genialità di questo inventore che Napoleone stesso volle nominare conte nel 1801. Le vetrine tematiche raccontano non solo le sue scoperte scientifiche, ma anche la sua vita privata, le amicizie, i ruoli istituzionali ricoperti. Un museo che non è solo celebrativo, ma profondamente umano.
Informazioni Pratiche per la Visita
Il Tempio Voltiano si trova in Viale Marconi, 1, Como, lungo il suggestivo lungolago della città. È aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30. I lunedì rimane chiuso. L’ingresso costa €5 (tariffa intera) o €3 (tariffa ridotta per bambini 6-18 anni, anziani over 70 e dipendenti del Comune). Esiste anche un biglietto cumulativo a €8 che consente l’accesso a due istituti museali comaschi, perfetto se desideri esplorare altre attrazioni culturali della città.
Per informazioni e prenotazioni di gruppo: https://www.visitcomo.eu/it/vivere/luoghi-della-cultura/tempio-voltiano/index.html
I Sapori del Lago: Quando la Scienza Incontra la Gastronomia
Dopo aver explorato il genio scientifico comasque, è d’obbligo concedersi un momento per gustare le specialità gastronomiche locali. A Como, la cucina ruota attorno al pesce d’acqua dolce e la polenta, ingredienti che hanno nutrito le popolazioni lacustri per generazioni.
Non perdere il riso e persico, il piatto più celebre del Lago di Como, dove filetti di pesce persico incontrano chicchi di riso in un abbinamento che sa di tradizione e semplicità. Altrettanto affascinante il pës in carpión: piccoli pesci come alborelle e agoni fritti e marinati in aceto, vino bianco, cipolla e bacche di ginepro, da riposare almeno 24 ore in frigo.
La polenta è la regina indiscussa della tavola comasca. Provate il Toc di Bellagio, una polenta cremosa condita con burro e formaggio, o i missultini, agoni salati, essiccati all’aria aperta e grigliati, da gustare accompagnati da polenta fumante.
Curiosità che Sorprenderà
Sapevi che Volta scoprì anche il gas metano nel 1776? E che, per dimostrare la sua teoria sull’elettricità contro quella di Luigi Galvani, posizionò dischi metallici sulla sua stessa lingua per avvertire il passaggio della corrente? Un genio, certo, ma anche un uomo affascinato dal desiderio di comprendere le forze nascoste della natura.
Il Tempio Voltiano rimane uno dei siti culturali più affascinanti della Lombardia, dove la bellezza architettonica abbraccia la storia della scienza e l’aria del lago che respiri dentro l’edificio sembra ancora carica dell’energia elettrica che Volta riuscì a catturare in una bottiglia di rame e zinco.




























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