A fine ottobre la Lessinia cambia ritmo. Le foglie dei castagni diventano rame, la luce si abbassa presto e sulle strade che salgono da Verona l’aria profuma di legna umida e terra. A San Mauro di Saline, a 804 metri di altitudine, il paesaggio invita a lasciare l’auto per qualche ora e seguire le contrade in pietra, tra boschi e radure. Più in basso, le colline terrazzate della Valpolicella e della Valpantena conservano gli ultimi colori della vendemmia. È un buon momento per un viaggio breve, a piedi e in automobile, costruito attorno a borghi appartati, chiese rurali, castagne e geologia.
San Mauro di Saline, il paese dei marroni
San Mauro di Saline si trova nella Lessinia centro-orientale, in provincia di Verona. Il paese è legato da tempo alla coltivazione del castagno e ai suoi marroni, protagonisti della festa autunnale che si svolge tradizionalmente nell’ultima parte di ottobre.
La Sagra dei Marroni, nel 2026, è in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre. In piazza sono previsti stand gastronomici, vendita di marroni cotti e crudi, iniziative dedicate ai castanicoltori e il concorso “Marrone San Mauro”. La domenica pomeriggio è prevista anche la sfilata delle autorità e dei produttori. Il programma può subire variazioni: prima della partenza conviene controllare gli aggiornamenti del Comune o della Pro Loco.
La festa è un’occasione pratica per conoscere il paese, anche se nei momenti centrali può diventare affollata. Per camminare con maggiore tranquillità, l’ideale è arrivare al mattino, visitare il centro e lasciare le degustazioni alla tarda mattinata. Nei giorni dell’evento i parcheggi più vicini possono riempirsi rapidamente.
Per informazioni territoriali si può consultare il portale turistico Visit Lessinia. Per un approfondimento su altri itinerari veneti, è utile anche la sezione Veneto di Viaggiando Italia.
La chiesa di San Leonardo e le contrade in pietra
Tra le tappe da inserire nell’itinerario c’è l’antica chiesa trecentesca di San Leonardo, costruita in pietra locale. È una presenza sobria, legata alla storia rurale delle contrade e alla rete di piccoli edifici religiosi che punteggiano l’altopiano.
La visita va affrontata senza aspettarsi un complesso monumentale. Il valore del luogo sta soprattutto nella posizione e nei materiali: muri spessi, pietra esposta, proporzioni raccolte. Prima di organizzare il viaggio è consigliabile verificare l’eventuale apertura degli interni presso la parrocchia o gli uffici comunali, perché gli orari possono essere limitati.
Dalla zona del paese si possono cercare le contrade in roccia e i tratti di strada secondaria che attraversano prati e castagneti. Alcuni percorsi sono brevi e adatti anche a una passeggiata familiare; altri diventano più impegnativi con terreno bagnato o foglie scivolose. A fine ottobre scarpe con suola scolpita e bastoncini da trekking sono più utili di un abbigliamento elegante da visita.
Un itinerario semplice per una giornata
Per chi arriva in automobile, il percorso può essere organizzato così:
- Mattina a San Mauro di Saline, con passeggiata nel centro e visita alla chiesa di San Leonardo.
- Camminata breve verso le contrade e i castagneti, scegliendo un tracciato segnalato e senza allontanarsi dopo il tramonto.
- Pranzo negli stand della sagra, se la visita coincide con il fine settimana della festa.
- Pomeriggio tra le strade panoramiche della Lessinia, con eventuale deviazione verso Vestenanova, Badia Calavena o Bosco Chiesanuova.
- Rientro verso Verona passando, se il tempo lo consente, dalle colline della Valpantena.
Le distanze non sono sempre grandi, ma le strade sono strette e spesso tortuose. I tempi di percorrenza vanno quindi calcolati con prudenza, soprattutto nei giorni festivi.
Il paesaggio dei fossili marini
La Lessinia conserva tracce di un passato marino molto antico. In diverse aree dell’altopiano affiorano rocce calcaree e formazioni che raccontano l’origine sedimentaria del territorio. I fossili marini sono una chiave di lettura interessante per osservare pendii, cave e pareti rocciose senza trasformare la passeggiata in una lezione di geologia.
Per vedere reperti e approfondire la storia naturale dell’area, è utile informarsi sui musei e sui centri didattici della Lessinia, tra cui le strutture collegate al Parco Naturale Regionale della Lessinia. I siti fossiliferi non sono tutti liberamente accessibili e la raccolta di fossili è vietata o regolamentata: quello che si trova a terra va lasciato dove si trova.
Il contrasto con i vigneti della fascia collinare veronese è netto. Scendendo verso la Valpantena e la Valpolicella, i boschi lasciano spazio a filari, muretti a secco e cortili agricoli. Gli ultimi giorni di ottobre possono coincidere con la conclusione delle attività di vendemmia o con le prime lavorazioni in cantina. Per una visita in enoteca o in azienda è meglio prenotare: molte realtà ricevono soltanto su appuntamento.
Dalla Lessinia alla Valpantena: strade del vino senza fretta
La Valpantena è una scelta adatta a chi vuole completare la giornata con una degustazione. La valle si sviluppa a nord di Verona e conduce verso l’altopiano attraverso strade collinari, piccoli centri e aziende agricole.
La Valpolicella, invece, richiede un itinerario più articolato. In autunno le colline terrazzate assumono tonalità calde e le vigne spiccano tra case in pietra e cortine di alberi. Conviene selezionare una o due cantine, evitando di accumulare appuntamenti troppo ravvicinati. Una degustazione ben fatta richiede tempo per ascoltare il produttore, capire la differenza tra le denominazioni e abbinare il vino a salumi, formaggi o prodotti locali.
Per chi non desidera guidare dopo aver bevuto, la soluzione più prudente è scegliere una struttura ricettiva in zona oppure affidarsi a un accompagnamento organizzato. Il viaggio lento funziona anche così: meno tappe e maggiore attenzione alla logistica.
VOCE DEL TREND
“La visita più riuscita non è quella in cui si assaggiano più vini, ma quella in cui si capisce da dove arrivano: il tipo di terreno, l’esposizione dei filari, il lavoro fatto durante l’anno. In autunno il paesaggio permette di vedere molti di questi passaggi.”
Marroni, cucina di montagna e acquisti locali
Durante la Sagra dei Marroni si possono assaggiare castagne arrostite, piatti della cucina veneta e preparazioni legate alla tradizione di montagna. Il programma del 2026 indica anche piatti popolari come le trippe alla veneta.
Chi visita San Mauro al di fuori della festa può cercare produttori e punti vendita locali, verificando sempre giorni e orari. I marroni si possono acquistare freschi, mentre nei ristoranti della zona compaiono spesso in dolci, contorni o ricette stagionali.
Per una pausa semplice, meglio chiedere quali prodotti siano effettivamente locali e di stagione. Nei giorni di grande affluenza gli stand sono una soluzione pratica; durante la settimana, invece, i servizi possono essere ridotti e alcuni esercizi osservano chiusure non sempre indicate online.
Consigli pratici per organizzare la visita
- Periodo migliore: dalla metà alla fine di ottobre, quando i castagneti iniziano a colorarsi e si svolge la Sagra dei Marroni.
- Come arrivare: San Mauro di Saline si raggiunge in automobile da Verona attraverso la viabilità collinare. I mezzi pubblici sono meno pratici per collegare borgo, contrade e aziende vinicole.
- Parcheggio: durante la sagra è preferibile seguire la segnaletica temporanea e arrivare presto.
- Abbigliamento: scarpe da trekking leggere, giacca impermeabile e uno strato caldo per il tardo pomeriggio.
- Famiglie: scegliere passeggiate brevi vicino al centro e controllare prima dislivelli e fondo stradale.
- Coppie e food lover: abbinare San Mauro a una degustazione prenotata in Valpantena o Valpolicella.
- Errore da evitare: inserire troppe tappe nella stessa giornata. Le strade della Lessinia richiedono tempi più lunghi di quanto suggeriscano i chilometri.
FAQ: cosa sapere prima di partire
Cosa vedere a San Mauro di Saline?
Il centro del paese, la chiesa trecentesca di San Leonardo, le contrade in pietra, i castagneti e, a fine ottobre, la Sagra dei Marroni.
Quando si svolge la Sagra dei Marroni?
Nel 2026 è prevista sabato 24 e domenica 25 ottobre. È consigliabile controllare il programma aggiornato prima della partenza.
La visita è adatta ai bambini?
Sì, scegliendo passeggiate brevi e pianeggianti. I sentieri nel bosco possono diventare scivolosi dopo la pioggia.
Si possono raccogliere fossili marini?
No, la raccolta può essere vietata o regolamentata. I reperti devono essere lasciati sul posto e le aree protette vanno visitate seguendo le indicazioni ufficiali.
È possibile abbinare San Mauro alla Valpolicella?
Sì, soprattutto con un itinerario in automobile. È preferibile prenotare in anticipo la degustazione e prevedere tempi adeguati per gli spostamenti.
Un itinerario da vivere con margine
San Mauro di Saline funziona bene come tappa di una giornata autunnale, soprattutto per chi preferisce strade secondarie, camminate brevi e incontri legati ai prodotti locali. La chiesa di San Leonardo, le pietre delle contrade, i castagneti e le vigne più in basso compongono un percorso vario, senza bisogno di rincorrere molti luoghi.
Resta da scegliere il proprio ritmo: arrivare durante la festa e accettarne il rumore, oppure partire in un giorno feriale, quando le contrade sono più silenziose e il bosco lascia più spazio ai passi. Quale delle due Lessinie vorresti incontrare?



























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