Ci sono strade sulle quali il viaggio non si misura in chilometri, ma in passi. A Celano, in Abruzzo, basta incontrare un gregge in cammino perché tutto il resto sembri perdere fretta.
Marco Verna, viaggiatore-fotografo della nostra community, ha fermato uno di questi incontri: la transumanza a Celano, raccontata dall’interno di una strada che quasi scompare sotto un intreccio di dorsi chiari, orecchie e musi. Sopra, il cielo è fitto di nuvole; tutt’intorno, le montagne e gli alberi accompagnano il passaggio con colori che fanno pensare all’autunno.
Transumanza a Celano: quando la strada cambia ritmo
La prima sensazione, guardando lo scatto, è quella di esserci dentro. Non davanti a un panorama da contemplare a distanza, ma nel cuore di un movimento che occupa ogni spazio e lascia allo sguardo soltanto piccoli varchi.
Le pecore riempiono il primo piano, vicinissime. Alcune voltano la testa, altre mostrano soltanto il dorso; più lontano, il gregge si stringe in una lunga scia che segue la strada tra gli alberi e le case.
Marco sceglie un’inquadratura che non cerca di mettere ordine nella scena. Ne accoglie invece l’affollamento, le direzioni diverse, la presenza concreta degli animali. E così anche noi ci ritroviamo a rallentare, quasi dovessimo aspettare che si apra un passaggio.
Un pastore, i cani e la montagna sullo sfondo
Al centro della scena, un pastore tiene un bastone e guarda verso l’obiettivo. La sua figura emerge tra gli animali senza separarsene: è parte di quel cammino, insieme ai cani scuri che si distinguono lungo il margine erboso.
Dietro di lui, un segnale pedonale azzurro introduce un dettaglio quotidiano, quasi un piccolo sorriso dentro il racconto. Ci sono i lampioni, i pali, un edificio rossastro: segni di una strada abitata, attraversata per un momento da un ritmo diverso.
Più in alto, il fianco della montagna alterna pendii spogli e fasce boscose. Il verde si mescola al giallo e alle sfumature brune delle chiome, mentre una luce chiara filtra sotto la copertura delle nuvole, verso il fondo della strada. Non serve attribuire un’ora precisa a questa luce: basta seguirla, là dove il gregge diventa più piccolo e lo spazio torna ad aprirsi.
L’Abruzzo che si incontra senza cercare una posa
Di questo angolo di Celano colpisce la vicinanza fra elementi diversi. Il terreno lavorato accanto all’erba, le abitazioni sotto il pendio, gli alberi ai bordi della carreggiata: la montagna non è uno sfondo lontano, ma una presenza che entra nella vita quotidiana.
È un paesaggio che invita a immaginare una passeggiata senza fretta, con lo sguardo libero di fermarsi sui dettagli. Non soltanto sulle cime, ma anche su una curva della strada, sul colore di una facciata, sul punto in cui il paese lascia spazio alla campagna.
Lo scatto non può restituirci i suoni, eppure viene spontaneo immaginarli: il fruscio dei corpi vicini, i passi sul fondo stradale, qualche belato. Sono suggestioni che nascono da ciò che vediamo, come la sensazione ruvida della lana o quella dell’aria sotto un cielo coperto.
La forza della fotografia di Marco Verna sta proprio qui: rende vicino un momento che, per chi passa, potrebbe durare soltanto pochi minuti. E ci lascia il tempo di abitarlo.
Le Foto dei Lettori: restare dentro un incontro
Proviamo a immaginarci sul bordo di quella strada, senza chiedere al gregge di affrettarsi. Davanti, gli animali continuano il loro cammino; dietro, la montagna rimane a custodire la scena. Per una volta, non essere i più veloci sembra una fortuna.
Con questa immagine Marco Verna porta nella rubrica “Le Foto dei Lettori” un Abruzzo fatto di presenza, movimento e piccoli dettagli. Se anche durante i vostri viaggi avete incontrato un momento capace di fermarvi, inviate le vostre fotografie e le vostre storie a Viaggiando Italia: a volte il racconto comincia proprio quando ci si ferma a guardare.

























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