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Abruzzo. Itinerario per tutti. Eremo di San Bartolomeo, Volto Santo di Manoppello e San Liberatore a Majella

Iniziate la vostra visita con un facile percorso di trekking per raggiungere questo eremo. L’Eremo di San Bartolomeo in Legio si trova su di uno sperone roccioso di circa 50 metri e fa parte del comune di Roccamorice. Proprio a poca distanza è possibile visitare un altro gioiello, l’eremo di Santo Spirito a Majella. La costruzione di questo eremo si fa risalire ad un periodo precedente l’XI secolo. Successivamente, intorno al 1250, fu restaurato da Pietro dal Morrone, futuro papa Celestino V.

L’Eremo di San Bartolomeo in Legio è costituito da una cappella e da due vani scavati nella roccia destinati agli eremiti. L’accesso può avvenire tramite quattro differenti scale, scavate sempre nella roccia. L’interno della chiesa è rettangolare con l’illuminazione con luce naturale grazie a una porta-finestra. È presente una nicchia dell’altare che ospita una statua lignea di San Bartolomeo raffigurato con un coltello, poiché subì il martirio dello scorticamento.

Dopo un po’ di riposo dirigetevi verso il paese di Manoppello per la visita del Volto Santo. Il Volto Santo di Manoppello è una delle più note e importanti reliquie cristiane. Infatti, secondo alcuni studi, il Sacro Volto di Manoppello è coincidente con il Velo della Veronica. Il Volto Santo è conservato attualmente all’interno della Basilica del Volto Santo, nel piccolo paese di Manoppello, in provincia di Pescara.

La reliquia si compone di un velo tenue in cui è raffigurato un volto maschile caratterizzato da capelli lunghi e barba che gli studi fanno risalire alle caratteristiche di Cristo. Proprio per questo motivo è chiamato Volto Santo.

Secondo studi ed investigazioni condotte da Suor Blandina Paschalis Schloemer sembrerebbe che il Volto Santo di Manoppello sia anche sovrapponibile con quello della Sacra Sindone. Per poter ammirare da vicino il Volto Santo, visita la Basilica di Manoppello, dove è custodito.

A poca distanza da Manoppello raggiungere il paese di Serramonacesca che custodisce uno dei gioielli d’Abruzzo. L’Abbazia di San Liberatore a Majella è un autentico gioiello d’Abruzzo. Si trova qui a Serramonacesca in provincia di Pescara. Divenuta monumento nazionale più di cento anni fa, ovvero dal 1902, è senza dubbio uno dei più antichi monasteri dell’Abruzzo. La storia ci dice che la fondazione di questa abbazia può essere ricondotta a Carlo Magno. Infatti, l’interno conserva una sua raffigurazione in un frammento di affresco assieme a due cicli di affreschi medievali, risalenti ad epoche diverse.

Ma quel che vi sorprenderà di questa abbazia è lo scenario di suggestivo valore naturalistico in cui è immersa. Verde, boschi e montagne.

Vi ricordiamo che da qui, attraverso un sentiero e 2 minuti di cammino si arriva al fiume Alento e a una serie di cascate e con 10 minuti a piedi si possono visitare le Tombe Rupestri e le Gole dell’Alento.

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