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Abruzzo, un itinerario per tutti: Capestrano, Popoli e Sorgenti del Fiume Pescara

Capestrano

Iniziate la vostra giornata visitando il borgo di Capestrano.nella Valle del Tirino. Sicuramente da visitare è l’Abbazia di San Pietro ad Oratorium, oltre che il Convento di San Francesco e le chiese di Santa Maria della Pace, della Madonna del Rosario, di San Biagio chiesa minore situata presso Capodacqua, di Santa Maria di Loreto chiesa minore situata presso la sorgente di Presciano.

Da visitare anche le architetture militari come il Castello Piccolomini e Torre di Forca di Penne.

Proseguite per l’Area archeologica di Capestrano dove fu rinvenuto il Guerriero di Capestrano, uno dei simboli d’Abruzzo. Si tratta di una statua il cui originale è attualmente visibile nel museo di Chieti. Da inserire in questa visita ma anche dedicare una giornata a parte per i siti naturalistici del territorio di Capestrano come il Fiume Tirino e Lago di Capodacqua.

Popoli

Proseguite per il paese di Popoli. Popoli è posizionato al limite tra il Parco Nazionale della Majella e quello del Gran Sasso, ed è una piccola e ridente cittadina dalle notevoli attrattive paesaggistiche, grazie soprattutto ai suoi fiumi e alla Riserva Naturale Orientata delle sorgenti del Pescara.

Da visitare: Castello ducale Cantelmo e Palazzo Ducale Cantelmo e Torre dell’Aia, Palazzo Taverna ducale Cantelmo e Palazzo Muzj, Palazzo Vincenzo Romano

Chiesa di San Francesco, Ex convento dei Francescani, Chiesa dei Santi Lorenzo e Biagio, Chiesa della Santissima Trinità, Chiesa di S. Rocco, Chiesa di San Domenico, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa dell’Addolorata, Chiesa di San Giovanni Bosco, Chiesa della Madonna della Pace.

Riserva Naturale Sorgenti del Pescara

Proseguite la vostra visita pochi chilometri al di fuori del paese di Penne nella Riserva naturale Sorgenti del Fiume Pescara. La riserva, istituita nel 1986, riguarda le sorgenti della Pescara le cui acque fuoriescono da quattro caverne e formano un laghetto chiamato Capo Pescara, le cui acque sono di eccezionale purezza. La limpidezza delle acqua permette l’attività fotosintetica fino a 4-5 metri di profondità, ovvero fino ai punti più profondi. Tra la vegetazione ricordiamo la cannuccia di palude, la lenticchia d’acqua, la tifa e il giglio d’acqua. Lungo le sponde vi crescono salici e pioppi. Riguardo alla fauna, si possono trovare la trota fario, la salamandra pezzata, il tritone crestato, la gallinella d’acqua, la folaga e il tuffetto.

La riserva, estesa su una superficie di 49 ettari e contornata da 89 ettari di protezione esterna, ha ottenuto il riconoscimento dell’Unione europea come sito d’importanza comunitaria.

Foto di Roberto De Ficis

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