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Chiacchiere o Frappe? Una ricetta semplice-semplice per fare colpo su nonne e zie abruzzesi

Sono croccanti, delicate e gustose e non è Carnevale senza un generoso vassoio di Chiacchiere. In Abruzzo le chiamiamo così, in Lombardia le chiamano Lattughe, cenci e donzelle in Toscana, frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie.

La loro particolarità è la friabilità ottenuta dalla lavorazione di un semplice impasto in strati sottili che poi viene fritto e cosparso di abbondante zucchero a velo che completeranno la tua opera d’arte. Di certo le avrai già mangiate prima. Di seguito, ti suggerisco una ricetta per farle in modo gustoso, così potrai fare colpo sulle nonne e zie abruzzesi! 🙂

Preparare le chiacchiere è semplice e puoi provarci anche tu anche se non hai tanta esperienza, sarà anche un valido antistress. Credici! La prima volta che ci ho provato ho dovuto chiamare i pompieri ma poi è andata meglio 🙂

Scherzi a parte, le chiacchiere sono una preparazione tipica di Carnevale e magari puoi fare una bella figura preparandole per la tua nonna o zia che le fanno da una vita e di certo troveranno qualcosa che non va, ma non preoccuparti! 🙂 Per fare una quarantina di chiacchiere, procurati questi semplici ingredienti:

Per l’impasto: 500 g Farina 00, 70 g Zucchero, 50 g Burro a temperatura ambiente, 30 g Grappa, 3 Uova (medie), 6 g Lievito in polvere per dolci, 1 Baccello di vaniglia, 1 Tuorlo d’uovo, 1 pizzico di Sale fino
Per friggere: Olio di semi di arachide q.b.
Per la finitura:Zucchero a velo q.b.

Iniziamo? Pronto, partenza… via!

Prima di tutto, setaccia la farina con il lievito e versa il tutto in un recipiente abbastanza capiente. Aggiungi adesso lo zucchero, il sale e le uova (3 intere + 1 tuorlo che avrai sbattuto a parte precedentemente), la grappa e amalgama gli ingredienti per bene.

Unisci, a questo punto, i semi della bacca di vaniglia e il burro e continua ad impastare per almeno 10-15 minuti o comunque fino a quando la massa non si presenterà omogenea e ancora abbastanza malleabile. Consiglio: se vedi che il composto è troppo duro, aggiungi pochissima acqua.

Adesso, trasferisci l’impasto su un piano da lavoro e dai velocemente un forma sferica. Avvolgilo in una pellicola e lascia riposare il tutto per 30 minuti. Nel frattempo, puoi controllare le notifiche sul cellulare, facebook, instagram, whatsapp etc. 🙂 ma ricordarti di non impasticciare lo schermo 🙂

Trascorsa l’attesa, riprendi l’impasto e dividilo in otto porzioni. Prendi la prima e iniziala a lavorare con il palmo della mano, spolvera un po’ di farina e stendila con il tirapasta usando lo spessore più largo. Ripiega in centro i lati più corti e tirala ancora col tirapasta con lo spessore minore. Ripeti la procedura fino a stendere fogli di 2 mm di spessore. Ripeti questa procedura per le altre 7 porzioni di pasta rimanenti.

Adesso arriva il bello! Comincia a riscaldare l’olio in padella, portandolo a circa 160° (la temperatura è molto importante per ottenere la croccantezza, ti può venire in aiuto un termometro alimentare).

Dai fogli che hai ottenuto in precedenza e con l’aiuto di una rotella a taglio smerlato, ritaglia dei rettangoli che misurano 5 cm per 10 cm (se vuoi fare bella figura, qui devi essere davvero preciso) e su ogni pezzo fai due tagli centrali e paralleli nel senso della lunghezza.

Controlla la temperatura dell’olio e, se sarà arrivato a quella giusta, inizia ad immergere i pezzetti (non immergerne più di 3-4 alla volta per non far abbassare la temperatura dell’olio) e falli cuocere da entrambi i lati fino a che non appariranno dorati. Scolali su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Quando si saranno raffreddati, mettili in un bel vassoio e cospargili con zucchero a velo (fai fare un bella nevicata 🙂 )

Le tue gustose chiacchiere sono pronte. Ora puoi andare a farla assaggiare ad una zia o nonna abruzzese e… speriamo non ti corra dietro con il mattarello in pugno! 🙂 Sono sicuro che non lo farà.

Roberto De Ficis

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